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Civita Castellana – Tempo di bilanci… di previsione. Se ne discute nel consiglio comunale, fissato alle 17 del primo agosto. Si parlerà anche dell’emergenza rifiuti, mozione presentata dalla minoranza.
Sarà il primo agosto il prossimo appuntamento nella sala consiliare di piazza Matteotti, vari i punti all’ordine del giorno. La giunta comunale sarà impegnata su vari temi, tra cui l’approvazione del bilancio di previsione di competenza 2022/2024 e di cassa per l’anno 2022, il programma triennale dei lavori pubblici 2022/2024, l’approvazione dello statuto della fondazione per il carnevale e la mozione avente ad oggetto ” Emergenza rifiuti nella regione Lazio, analisi dei rischi e delle possibili conseguenze sul territorio di Civita Castellana” presentata dai consiglieri di minoranza del Pd e di Rifondazione comunista.
Tra i documenti fondamentali degli enti locali, abbiamo il bilancio di previsione. Quest’ultimo è un documento di pianificazione economica e di programmazione politica che viene approvato annualmente dal Consiglio comunale su proposta della Giunta. All’interno dei documenti che compongono il bilancio comunale, ha una funzione autorizzativa in quanto stabilisce ex-ante l’entità, la natura e la destinazione della spesa che il Comune potrà sostenere nel corso dell’anno e le relative modalità di finanziamento, attraverso la programmazione dell’entità, della natura e della provenienza delle entrate. Il carattere autorizzativo del bilancio di previsione deriva dalla volontà del legislatore di subordinare le scelte finanziarie degli enti locali al preventivo consenso popolare, espresso attraverso il voto di delibera del Consiglio.
Il bilancio di previsione si struttura in due parti: le entrate e la spesa. In particolare, il bilancio di previsione contiene tutte le entrate che il Comune prevede di incassare nel corso dell’anno – cd. accertamenti – e tutte le spese che prevede di dover sostenere – cd. impegni. Siccome non è possibile per un ente pubblico chiudere l’anno con un avanzo – entrate maggiori delle spese – o con un disavanzo – spese maggiori delle entrate, il bilancio di previsione deve prevedere un pareggio sostanziale tra le diverse voci, il cosiddetto equilibrio di bilancio: la somma delle entrate deve equivalere a quella delle uscite. Inoltre, in accordo con il Tuel il bilancio di previsione deve prevedere l’equilibrio di parte corrente, ovvero la copertura delle spese correnti e delle rate di mutuo con le entrate correnti (Titolo I, Titolo II e Titolo III).
Al bilancio di previsione vengono allegati per legge dei documenti complementari, quali: – Bilancio pluriennale di durata pari a quello regionale purché non al di sotto dei tre anni; il bilancio pluriennale viene aggiornato annualmente e stabilisce la programmazione dei limiti di spesa complessivi nel lungo termine; – Documento unico di programmazione (Dup) è il principale strumento per la guida strategica ed operativa degli enti locali e rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione, di cui detta le linee guida; – Bilancio consuntivo dell’anno precedente; – deliberazioni con le quali vengono stabilite le aliquote di imposta ed eventuali tariffe.
È inoltre obbligatorio allegare il Peg (Piano esecutivo di gestione) per i comuni al di sopra dei 5mila abitanti. Il Peg è un documento che consente la programmazione analitica dei flussi finanziari, l’attribuzione delle risorse ai responsabili, la possibilità di correlare l’utilizzo di tali risorse agli obiettivi assegnati. Secondo le disposizioni del Tuel, la giunta approva il Piano esecutivo di gestione entro 20 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, in termini di competenza.
Giusi De Novara
