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Disastro lago Bracciano, otto manager a giudizio e sette prosciolti

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Il lago di Bracciano

Il monitoraggio con il drone sul lago di Bracciano nel 2017


Civitavecchia – (sil.co.) – Lago di Bracciano, rinviati a giudizio in otto su disposizione del giudice Giuseppe Coniglio del tribunale di Civitavecchia. Imputati di disastro ambientale aggravato sono gli ex vertici di Acea Ato 2 in carica nel 2017, mentre è stata emessa sentenza di non luogo a procedere per gli altri indagati, sette privati cittadini.

Tempi lunghi per il processo la cui prima udienza è stata fissata per il 4 maggio 2023. Titolare del fascicolo è il sostituto procuratore Delio Spagnolo.

Tra gli otto imputati c’è anche Andrea Bossola, l’ex presidente di Talete, che all’epoca dei fatti faceva parte del consiglio di amministrazione di Acea Ato 2 mentre attualmente è direttore generale di Ama.

Gli altri sette imputati sono Paolo Tolmino Saccani, Giuseppe Baisi, Emanuela Cartoni, Annaclaudia Bonifazi, Stefania Stera, Carmelo Intrisano e Marco Rapo. 

Lo scorso 8 marzo, oltre a Accademia Kronos, hanno ottenuto il via libera alla costituzione di parte civile anche Legambiente, Codici Ambiente e vari comitati locali di comuni limitrofi. 


Andrea Bossola

Andrea Bossola


Chi è e quali accuse a Andrea Bossola

Secondo le conclusioni della procura di Civitavecchia, Andrea Bossola, nelle sue vesti di consigliere d’amministrazione di Acea Aro 2 Spa, in concorso con gli altri vertici dell’azienda, merita il processo per avere “da un lato effettuato prelievi idrici in violazione di quanto previsto dalla concessione, in particolare continuando a captare l’acqua del lago sotto il livello di 161,90 m.s.m.; e dall’altro, in violazione della concessione rilasciata ad Acea, non assicurando il mantenimento delle escursioni del livello del lago nell’ambito di quelle naturali, cagionando abusivamente l’alterazione irreversibile dell’ecosistema del lago di Bracciano, area naturale protetta”.

Non un manager qualsiasi. Andrea Bossola, 61 anni, di Roma, si è laureato con lode in ingegneria idraulica all’università di Roma e parla perfettamente inglese, francese e spagnolo. Un dirigente con un corposo curriculum, in cui figurano per l’appunto significative esperienze in Acea, dal 2003 al 2017, con responsabilità crescenti e con esperienze in Asia e in Sud America. E’ stato inoltre consigliere di amministrazione di varie società idriche della Toscana, Lazio, Umbria e Campania. 


Vigna di Valle - Il lago di Bracciano

Vigna di Valle – Il lago di Bracciano nel 2017


Due denunce e uno stuolo di luminari

Inchiesta chiusa nel 2020, tre anni dopo quel luglio del 2017 in cui le indagini sulla crisi idrica del lago di Bracciano furono affidate ai carabinieri del nucleo operativo ecologico (Noe) di Roma, in prima battuta con l’iscrizione  nel registro degli indagati per inquinamento ambientale di Acea Ato 2 Spa e del presidente di Acea Ato2 Paolo Tolmino Saccani. La sede romana della società, in piazzale Ostiense, fu perquisita e furono acquisiti documenti. 

L’inchiesta ha preso il via da due denunce presentate il 20 e il 21 giugno 2017. Tra le parti offese, non a caso, ci sono anche la presidente del comitato per la difesa del bacino lacuale Bracciano-Martignano Graziarosa Villani e il consigliere regionale del Pd Emiliano Minnucci.

Sono stati i primi, il 20 giugno 2017, a presentare alla procura di Civitavecchia una denuncia querela per i danni ambientali derivati dall’abbassamento del livello del lago di Bracciano. Un atto circostanziato di 120 pagine, messso a punto dagli avvocati Francesco Falconi e Simone Calvigioni, corredato di relazioni scientifiche, con il quale si chiedeva che venisse valutata  “l’opportunità di disporre il sequestro preventivo degli impianti di captazione di Anguillara Sabazia, in località Pizzo Prato, mediante cui Acea Ato 2 Spa effettua le captazioni dell’acqua del lago di Bracciano”.  In allegato le relazioni scientifiche del docente di Ecologia della Sapienza di Roma Loreto Rossi, del biologo Mattia Azzella, del ricercatore Giampietro Casasanta, del geologo Alessandro Mecali, che hanno lavorato anche sulla base dello storico studio sul bilancio idrico del lago di Bracciano di Fabio Musmeci ed Angelo Correnti e su ricerche di Franco Medici.

Il giorno successivo, 21 giugno 2017,  è stata invece la volta dell’esposto per disastro ambientale presentato alla procura di Civitavecchia dei sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e Bracciano, dei presidenti del parco naturale di Braccianoe Martignano e del Consorzio di navigazione, chiedendo la revisione della concessione per lo sfruttamento delle acque del lago di Bracciano e che venissero accertate le responsabilità “in ordine alla inquietante condizione ambientale in cui si trova l’ecosistema del bacino lacustre di Bracciano a rischio di ulteriori mutamenti e conseguente disastro ambientale”. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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