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Viterbo – “Se si guardano le cose materiali, s’impara meglio che con mille discorsi. Con questo libro si vede chiaramente che cos’era l’indottrinamento nello stato fascista”. Così il direttore di Tusciaweb, Carlo Galeotti, presenta al collega Giuseppe Castellini il libro Benito Mussolini ama molto i bambini, realizzato con la collaborazione di Maria Laura Ognibene.
“Mussolini – racconta Galeotti – aveva deciso di avere un libro per le scuole unico per tutta l’Italia, dal Trentino alla Sicilia, quindi siamo anche di fronte a un primo caso di unificazione della lingua a livello nazionale, che poi arriverà con la televisione”.
Con Benito Mussolini ama molto i bambini, Galeotti entra nel dettaglio delle politiche e delle tecniche di un’educazione di massa di uno stato totalitario, puntando l’accento sul ruolo dell’estetica nella formazione pedagogica. Viene evidenziato inoltre il ruolo degli intellettuali (quasi tutti collaborarono con il fascismo), ma si parla anche degli italiani di oggi e della scarsa attenzione a tutelare i diritti individuali. “Mussolini – spiega Galeotti – si è inserito in un tessuto mentale italiano già preesistente. Gli italiani sono fatti diversamente dagli anglosassoni, sono un popolo latino e per i popoli latini la libertà individuale non è la cosa principale”.
L’intervista è andata in onda ieri sera in anteprima in Umbria su Trg – canale 13 alle 22,45, con replica oggi alle 13,30. Da oggi viene trasmessa anche in altre tv di varie regioni.
