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Viterbo – (sil.co.) – “Amarezza e rammarico”. Li esprime il difensore Angelo Di Silvio a nome del suo assistito, l’imprenditore viterbese Maurizio Capoccetti, 57 anni.
Capoccetti è ai domiciliari da giovedì su disposizione del gip del tribunale di Roma, in attesa dell’interrogatorio di garanzia, per la presunta bancarotta fraudolenta in concorso della Macaf Trading srl, la storica torrefazione di famiglia al Poggino.
“Dobbiamo ricordare sempre a noi stessi che al di là del diritto di cronaca ci sono persone, famiglie, lavoro e dignità, l’impegno profuso nel portare avanti un’azienda, che è diventata marchio d’eccellenza ed è finita nell’occhio di un ciclone”, sottolinea il legale.
Poi spiega: “Il fallimento che origina i fatti in contestazione riguarda una società che è del tutto estranea alla Capoccetti Espresso. La Capoccetti Espresso srl, società operante che serve numerosissimi clienti con serietà e professionalità, vuole continuare a mettere a disposizione la sua competenza e la sua dedizione”.
“La società Capoccetti Espresso srl è del tutto estranea alle vicende oggetto di procedimenti penali. La Capoccetti Espresso, si ripete, è totalmente estranea alla vicenda in contestazione”, ribadisce il difensore di Maurizio Capoccetti.

