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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con riferimento alla nota di Massimo Erbetti del M5S, in cui si rileva: “per la prima volta la scuola viterbese non potrà contare su un assessorato alla Scuola, cioè su una struttura unitaria in grado di coordinare la complessa materia delle competenze comunali in ordine all’istruzione pubblica”, questa amministrazione precisa che, al contrario di quanto affermato, l’assessorato alla cultura e all’educazione è stato creato appositamente per garantire l’esistenza e l’unitarietà della struttura di cui si denuncia erroneamente la carenza.
Si è preferito scegliere “educazione” in luogo di “istruzione” o di “scuola” perché l’approccio che questa amministrazione predilige si oppone a un criterio meramente formativo o istruttivo. Educare significa fare emergere le idee e le capacità che già sono all’interno di un individuo (figlio, studente, cittadino) per strutturarle in un sistema di conoscenze e di valori che lo rendano capace di esprimersi, di raggiungere i propri obiettivi e di migliorare la comunità di cui fa parte.
Come l’etimologia della parola “educazione” suggerisce, la funzione dell’assessorato intende essere quella di accompagnatore e creatore di condizioni perché il processo formativo, che è specifico della scuola, si compia nel migliore dei modi.
In quest’ottica è stata creata la delega per i rapporti con le scuole, in capo alla consigliera Rosanna Giliberto, che affianca l’assessore in virtù della sua esperienza continuativa di docente nei plessi di competenza dell’assessorato.
Questa amministrazione fa inoltre – a margine – notare, che la surreale situazione di accorpamento dei plessi, pur non avendo l’amministrazione alcun autonomo potere decisionale a riguardo, è dal primo giorno di insediamento oggetto di attenzione dell’assessore che sta già muovendo passi istituzionali, che auspichiamo portino a una soluzione del problema.
Comune di Viterbo
