Viterbo – È andata come doveva andare. La prima seduta di consiglio comunale della prima donna sindaco a Viterbo è filata liscia tra applausi, buone intenzioni, ringraziamenti e la giusta dose d’ottimismo che caratterizza ogni avvio di qualsiasi intrapresa. Una novella amministrazione non fa eccezione, anzi.
Per Chiara Frontini è andata come doveva andare. Ha garantito il dialogo con l’opposizione, ha dato fiducia alla sua maggioranza, ha raccomandato agli assessori d’ascoltare sempre i consiglieri.
Come doveva andare, Letizia Chiatti è stata eletta presidente del consiglio e a proporla è stato proprio Marco Ciorba. Colui il quale si diceva aspirasse a quel ruolo. Segnale d’unità. Ottima regia.
È andata come doveva andare, pure con i capigruppo, compresa la “fusione” che ha portato i gruppi di maggioranza da sei a tre. Il più numeroso, Viterbo 2020 sotto la guida di Giancarlo Martinengo e Paolo Moricoli vice.
Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli
Come doveva andare, è andata pure la prima dichiarazione d’intenti su Talete: no ai privati dentro il servizio idrico. Frontini, più che impegnarsi, ha ribadito quello che è un suo cavallo di battaglia da sempre. Come andrà, si vedrà.
Anche sui rifiuti, è andata come doveva andare. Stop a quelli da Roma, ha dichiarato. Per ora non stanno arrivando di nuovi, se dovessero essere avvistati altri camion dalla capitale, si vedrà come andrà.
Non è proprio andata, invece, l’annosa questione di strada Roccalvecce chiusa. Servono parecchi soldi per riaprirla in tempi brevi e non sarebbe un intervento risolutivo. Frontini l’ha spiegato. Non è andata come chi sopporta da tempo un disagio avrebbe immaginato. Ma la sindaca si è impegnata.
È andata, ed è stato un bell’inizio, la riappacificazione dopo gli scontri al ballottaggio, tra Frontini e Troncarelli. La sindaca, appena entrata, come primo gesto ha offerto un mazzo di fiori alla sua ormai ex rivale. Foto di rito, andata.
Anche la disposizione dei consiglieri in sala è andata come da previsione. La maggioranza conserva la parte a sinistra, guardando il banco della giunta.
Bel colpo d’occhio, vedere così tanti volti nuovi. Le vecchie conoscenze sono quasi tutte dall’altra parte, all’opposizione. Quello che non è andato, è imparare i nomi di tutti. Dopo santa Rosa, sarà andata.
Senza nasconderla, è andata l’emozione in più momenti da parte della sindaca. Ringraziando chi l’ha supportata, a iniziare dalla famiglia e a chi le ha insegnato, fin dal suo primo giorno in comune, l’importanza del ruolo rivestito dai consiglieri e il rispetto per l’opposizione.
Era la prima vera prova ed è andata. Adesso comincia il lavoro, quello vero. Come andrà?
Giuseppe Ferlicca

