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Civitavecchia – (p.cas.) – Via libera della regione per il biodigestore, il comune di Civitavecchia ricorre al Tar. L’amministrazione comunale ha deciso di impugnare il provvedimento legato all’impianto di smaltimento rifiuti.
Lo scorso 30 giugno è arrivata una determinazione con cui la direzione regionale ambiente della regione Lazio giudica compatibile il progetto del biodigestore in seguito alla valutazione d’impatto ambientale.
Mancava solo questo atto per far scattare la risposta da parte del comune di Civitavecchia che ha deciso di impugnare il provvedimento dinnanzi al Tar del Lazio, per ora soltanto sull’opera accessoria al biodigestore, il metanodotto funzionale all’immissione in rete del biogas estratto dal processo di digestione dei rifiuti, per cui l’iter amministrativo è stato già completato.
Il ricorso scade il 24 luglio e l’ente ha deciso di affidarsi all’avvocato Enrico Michetti.
Il progetto del biodigestore è stato presentato dalla società Ambyenta Lazio ed ha già incassato l’ok della conferenza dei servizi, nonostante i pareri contrari, oltre che del comune di Civitavecchia, anche della Asl Roma 4 (per ragioni sanitarie) e della Sovrintendenza (per motivi legati alla paesaggistica). Proprio su questo, l’amministrazione comunale farà leva nel suo ricorso al tribunale amministrativo del Lazio.
Da ricordare che contro la realizzazione dell’impianto, da realizzare in località Monna Felicita in zona industriale e che smaltirebbe circa 120 mila tonnellate di rifiuti all’anno, si sono mossi anche i comitati e le associazioni ambientaliste locali attraverso dei sit-in e una petizione che ha raccolta oltre cinquemila firme.
