Viterbo – Lillo, Flavio Insinna, Pif e Giorgio Tirabassi tra gli ospiti del Tuscia Film Fest. La rassegna cinematografica, giunta quest’anno alla sua diciannovesima edizione, si svolgerà dall’8 al 16 luglio in piazza San Lorenzo, cuore medievale della città.
Viterbo – La presentazione del Tuscia Film Fest 2022
“Dopo tre anni di stop a causa della pandemia siamo finalmente tornati. Pieni di speranza e voglia di fare. Riprendiamoci il cinema è il nostro slogan, ed è quello che abbiamo intenzione di fare” spiega Mauro Morucci, direttore organizzativo del festival. Accanto a lui, alla presentazione della kermesse, l’assessore Alfonso Antoniozzi, fresco di nomina alla Cultura, Giulio Pizzi, direttore generale Banca Lazio Nord, il consigliere Marco Santoni, l’avvocato Fabio Ludovisi, consigliere della fondazione Carivit, Andrea De Simone, direttore Confartigianato di Viterbo, Andrea Belli, presidente Ance Viterbo e Domenico Arruzzolo, presidente di Viterbo con Amore.
Si parte venerdì 8 luglio, quando in città arriverà il primo attesissimo ospite, Lillo, del famosissimo duo Lillo e Greg, per presentare “Gli idoli delle donne”, da lui. diretto e interpretato. Sabato 9 in programma “Ennio”, il documentario dedicato alla vita e alla carriera di Ennio Morricone, già vincitore del David di Donatello diretto sa Giuseppe Tornatore. Domenica 10 luglio sarà poi la volta di “Let’s kiss. Franco grillini – Storia di una rivoluzione gentile”. Presenti sul palco dell’arena saranno lo stesso Franco Grillini e il regista Filippo Vendemmiati.
Da sinistra: Alfonso Antoniozzi e Mauro Morucci
“Il Tuscia Film – sottolinea l’assessore Antoniozzi, alla sua prima uscita pubblica -, è un festival straordinario del cinema in una città che non ha cinema. Il che è assurdo e rende l’idea di quanto lavoro ci sia da fare da qui in avanti. Per questo ci impegneremo a creare una film commission, per fare in modo che Viterbo continui ad essere scelta come set dalle case di produzione e sia riconoscibile da tutti sul grande e piccolo schermo. Un passo fondamentale per la nostra crescita turistica e far esplodere la Tuscia al di fuori di valle Faul”.
La seconda settimana della rassegna si aprirà lunedì 11 luglio con la consegna del premio “Tuscia terra di cinema” ad Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppins. I giovani ed esordienti registi saliranno sul palco assieme all’attore Gabriele Silli per presentare la pellicola “Re Granchio”. Il film è stato girato tra Vejano e la Terra del Fuoco. Martedì 12 luglio sarà la volta di Domenico Procacci. Il produttore e fondatore di Fandango presenterà, in qualità di regista, il documentario “Una squadra” che racconta le vicende di un gruppo di tennisti, tra cui Adriano Panatta, che negli anni ’70 fecero conquistare al nostro paese la prima ed unica coppa Davis vinta dall’Italia. Mercoledì 13 tornerà a Viterbo e al Tuscia Film Festival, dopo cinque anni, Pif. Con lui, assieme allo sceneggiatore Michele Astori, il pubblico potrà godere della proiezione di “E noi come stronzi rimanemmo a guardare…”.
“Vedere la città tornare a vivere dopo il Covid e le restrizioni è magico. E farlo attraverso il cinema e la cultura lo è ancora di più. Perché oltre alla magnifiche proiezioni, il potere del Tff è quello di creare a Viterbo un’atmosfera unica” spiega De Simone, direttore Confartigianato di Viterbo, a cui si unisce il presidente Ance, Belli.
Da sinistra: Fabio Ludovisi, Andrea De Simone, Andrea Belli
Appuntamento poi il 14 luglio con “Nostalgia” di Mario Martone, che vede protagonista Pierfrancesco Favino. Mentre il giorno dopo, il 15 luglio, sarà la volta di Freaks Out di Gabriele Mainetti. Il film, ambientato tra piazza San Lorenzo di Viterbo e la Faggeta di Soriano nel Cimino, sarà presentato da due due personaggi principali, Giorgio Tirabassi e Giancarlo Martini e dallo scenografo Massimiliano Sturiale. E proprio a lui, già vincitore del David di Donatello 2022, verrà consegnato il premio “I mestieri del Cinema”.
A concludere la rassegna, la serata di sabato 16 luglio. Ospite d’onore sarà Flavio Insinna che riceverà il premio “Pipolo Tuscia Cinema 2022” e presenterà al pubblico il suo ultimo romanzo “Il gatto del Papa”. L’incontro si concluderà poi nel ricordo di Gigi Proietti, scomparso nel novembre del 2020, con la proiezione della sua ultima fatica cinematografica “Io sono Babbo Natale”.
“Stiamo ripartendo – spiega l’avvocato Ludovisi -, e dobbiamo spingere sempre di più per Viterbo e per il cinema, affinché la Tuscia diventi destinazione turistica e sia al centro di un progetto di promozione e internazionalizzazione”. Partendo dal territorio e dalle sue meraviglie. “Il Tuscia Film Fest per anni ha riempito le piazze – prosegue Pizzi, direttore generale Banca Lazio Nord -, e noi come banca locale non possiamo che essere al suo fianco. Perché vogliamo investire e sostenere il territorio”.
Viterbo – La presentazione del Tuscia Film Fest 2022
Dopo le serate di proiezioni e incontri, l’estate del cinema viterbese proseguirà. L’appuntamento è dal 23 luglio al 13 agosto nel cortile di palazzo Doria Pamphilj a San Martino nel Cimino con “Enocinema”. “Per quattro sabati San Martino sarà la cornice di incontri per parlare di film e libri, accompagnati da degustazioni di vini di cantine del territorio” spiega Morucci. Ospiti saranno Riccardo Rossi, Marco Bonini, Elisabetta Villaggio e Grazia Di Michele.
Tra gli eventi dell’estate uno spazio anche al ricordo di Pier Paolo Pasolini, in occasione dei cento anni dalla sua nascita. “PPP100. Pasolini e… poesia, cinema, televisione e stampa”, una mostra fotografica – sarà inaugurata al museo dei Portici sabato 2 luglio alle 18 -, e un ciclo di incontri che si svolgeranno sia a Viterbo che a Berlino.
“Accanto alla rassegna Tff – conclude Morucci -, anche quest’anno abbiamo portato avanti diverse iniziative. Tra questi il mercatino dei ragazzi, che si svolgerà sul ponte che porta a piazza san Lorenzo e il cui ricavato sarà devoluto all’Emporio solidale ICare”.
Le prevendite del Tuscia Film Fest sono disponibili online sul sito della manifestazione oppure presso i musei Colle del Duomo e dei Portici.
Barbara Bianchi



