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![]() Inaugurazione del campo Enzo Brunelli – Il taglio del nastro – Il vescovo Romano Rossi, Federico D’Ubaldo e il sindaco Luca Giampieri |
Civita Castellana – “Una volta mio padre Enzo acquistò due biglietti per assistere a un incontro dei Bulls in America”. Luca Brunelli durante l’inaugurazione del campo da street basket intitolato al padre.
E’ stato inaugurato domenica sera il campo da street basket intitolato a Enzo Brunelli. Il figlio Luca lo ha ricordato con un divertente aneddoto. Tante le autorità presenti e molti ragazzi sul campo giallo viola.
Il sogno di Federico D’Ubaldo è finalmente divenuto realtà. Il campo in cui tutti potranno giocare gratuitamente a basket, dove conoscere ed appassionarsi a questo gioco, è stato inaugurato domenica sera alla presenza del sindaco, della giunta comunale, del vescovo e delle vecchie glorie del basket civitonico.
Quasi mille metri quadrati sono stati recuperati per la realizzazione del campo, in via Giorgio La Pira, grazie all’impegno di Federico e dei suoi amici in collaborazione con Marco Rossi, Giovanna ed Edoardo Fortuna. Due lunghi anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione di quello che sarà, si spera, il punto di incontro degli amanti del basket locale.
E’ stata proprio Giovanna Fortuna, assessore allo sport, a ricordare l’inizio di quest’avventura: “Io e Marco Rossi siamo stati molto orgogliosi quando siamo stati contattati da Federico per questo progetto. A Civita Castellana il basket è indissolubilmente legato al nome di Enzo Brunelli, fondatore dell’Hidra Basket. Non siamo qui per parlare dei trofei vinti, ma siamo orgogliosi di potergli dedicare questo spazio”.
Visibilmente emozionato è apparso D’Ubaldo: “Ringrazio tutti coloro che hanno permesso la realizzazione di questo sogno, Raimondo Camponi con cui ho scritto il libro per finanziare in parte questo progetto, tutti i miei amici e gli sponsor che privatamente mi hanno sostenuto. Ultimo, ma non per importanza, la famiglia Brunelli”.
Luca Brunelli, figlio di Enzo, ha voluto ricordare con un aneddoto la figura del papà e la sua passione per il basket: “Andò appositamente in America per assistere ad una partita dei Bulls. Comprò quattro biglietti, perché i primi due erano risultati falsi ad un controllo degli agenti di polizia. Conservo ancora le foto di quella partita”.
Dopo la benedizione impartita dal vescovo, tutti sotto canestro, grandi e piccini, per scoprire la bellezza di questo sport.
Giusi De Novara






