Viterbo – “In tutto il Lazio solo una discarica a Viterbo e in esaurimento, non è accettabile”. In consiglio regionale arriva la discussione della proposta di legge sulla disciplina degli enti di governo d’ambito ottimale per la gestione integrata dei rifiuti e per il consigliere Enrico Panunzi un dato è certo.
La situazione così com’è non è sostenibile. Serve approvare il provvedimento, che definisce atto finale di un percorso avviato da tempo. Anche se dall’opposizione i pareri sono diversi e soprattutto all’opposto. Critiche su tempistica, modalità e nel merito.
Pronto un discreto numero di emendamenti alla proposta che come ricordato dall’assessore Massimiliano Valeriani, prevede l’istituzione degli Egato, enti di gestione degli Ato, previsti nel piano rifiuti regionale.
“Con l’obiettivo – sottolinea Valeriani – di governare l’intero ciclo dei rifiuti nel proprio territorio di riferimento”. Tentando un’inversione di tendenza. “Esistono criticità in tutte le province – spiega Valeriani – con Rieti priva di qualsiasi impianto di lavorazione,difficoltà a Roma, Frosinone e Latina”.
Tranne Viterbo, che con l’impianto funzionate è dovuta a più riprese correre in soccorso delle realtà confinanti. Soprattutto la capitale, dove l’ultimo problema in ordine di tempo è stato l’incendio a Malagrotta. Ma nella Tuscia la discarica non è eterna.
“A Roma – precisa Valeriani – impianti sono necessari, per garantire la chiusura del ciclo e un piano sarà presentato, grazie ai poteri straordinari in capo al sindaco”.
Gli ambiti territoriali ottimali (Ato) sono disegnati sui confini di ciascuna provincia, tranne Roma, dove sono due, uno per la capitale e il secondo per gli altri comuni.
“L’autosufficienza di ciascun Ato deve essere operativa – osserva Panunzi – sennò non avremo dato gambe alla proposta. Questo è un tema da affrontare, è illusorio, anzi deleterio pensare che i problemi si risolvano non parlando. Non faremo altro che proiettare nel futuro le difficoltà di oggi”.
Oggi si riprende e si preannuncia un lungo dibattito.
Giuseppe Ferlicca

