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Orte – (sil.co.) – Non avrebbe sbattuto la testa contro lo sportello della macchina dei carabinieri per resistere all’arresto, ma perché affetto da un tic che gli fa dondolare il capo quando è sotto stress. Assolto.
In questo caso lo stress sarebbe stata la paura di vedersi ammanettato solo perché, a detta sua, non capiva perché dovesse fornire nuovamente i documenti agli stessi militari che lo avevano fermato per un controllo appena due giorni prima.
Imputato un nigeriano 38enne arrestato la notte del primo dicembre 2019 dai carabinieri di Orte, secondo i quali l’uomo era alla guida ubriaco quando, fermato a un posto di blocco, avrebbe aggredito i militari, costretti a portarlo in caserma perché non voleva essere identificato, mentre lui prendeva a testate l’auto di servizio e tirava calci e pugni.
Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a 6 mesi dell’imputato, con lo sconto di un terzo del rito abbreviato, chiesto dal difensore Maria Luisa Piccirilli, ma il giudice Elisabetta Massini lo ha assolto perché il fatto non sussiste.
La difesa ha fatto notare come dal referto del pronto soccorso emergano solo una escoriazione al polso sinistro e una alla palpebra destra, “incompatibili con uno che prende a testate uno sportello e sferra pugni, avrebbe dovuto avere escoriazioni in fronte e sulle nocche delle dita”.
E’ stata invece la compagna dominicana a parlare del tic per cui, quando il compagno ha paura, è preoccupato o in condizioni di stress, dondola in maniera incontenibile la testa. Era con lui la sera dell’arresto: “Non era ubriaco, aveva bevuto una birra al bar che aveva appena chiuso, eravamo lì fuori e stavamo andando a casa, che è vicino al locale”, ha quindi aggiunto la testimone.
Il nigeriano, che ha rilasciato spontanee dichiarazioni assistito da un interprete, ha ribadito al giudice le sue ragioni. “Loro mi conoscevano. Cosa ho fatto, cosa ho fatto?”, ha detto. “Non ho combattuto contro nessuno, io non ho fatto niente”, ha ribadito fino all’ultimo.
“Ha avuto paura quando gli hanno messi le manette”, ha concluso l’avvocato Piccirilli.
E’ stato assolto con formula piena dalle accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento.
– Alla guida ubriaco, fermato al posto di blocco aggredisce i carabinieri e viene arrestato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

