Roma – Il premier Mario Draghi e il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte si sentiranno telefonicamente questo pomeriggio dopo gli attriti delle ultime settimane. Lunedì prossimo si dovrebbero invece incontrarsi di persona.
Mario Draghi
È quanto si apprende da alcune fonti di palazzo Chigi. I contatti tra i due servono per mettere la parola fine ai dissidi che negli ultimi giorni sembravano aver allontanato sempre di più l’ex premier Conte dal presidente del consiglio attuale, facendo così tremare la maggioranza e alimentando voci di corridoio su una possibile uscita del Movimento dall’esecutivo per passare ad un appoggio esterno.
Ma già da ieri sera il premier Draghi ha cercato di spegnere le polemiche e chiudere definitivamente la questione. Almeno dal canto suo. “Il governo non rischia perché l’interesse degli italiani è preminente in tutte le forze che sostengono questo esecutivo – ha affermato l’ex numero della Bce in conferenza stampa dopo l’approvazione nel cdm delle nuove misure per contrastare il rincaro delle bollette -. Ho sempre detto che il governo è stato formato per fare, questa è la condizione per cui esercita la sua azione. Durante la fase delle consultazioni avevo anche detto che questo governo non si fa senza i 5 stelle. E questa resta ancora la mia opinione”.
“Il Movimento 5 stelle ha dato contributi importanti all’azione di governo in questi ultimi mesi, sono certo che continuerà a darli nei prossimi mesi – ha continuato Draghi -. Il presidente Conte ha confermato che non è intenzione dei 5 stelle uscire dal governo, non è intenzione dei 5 stelle limitare l’appoggio all’appoggio esterno. Quindi, mi baso su queste rassicurazioni e continuiamo”.
Nei giorni passati, inoltre, erano circolate delle voci secondo le quali Draghi avrebbe chiesto a Beppe Grillo di rimuovere Conte dalla guida del Movimento. Rispondendo a una domanda di un giornalista, il premier ha però smentito la vicenda. “Non l’ho sentito (Beppe Grillo, ndr) mentre ho sentito Conte ieri e poi ci siamo scambiati un messaggio con l’idea di sentirci di nuovo domani – ha affermato Draghi -. Io non ho mai fatto queste dichiarazioni. Mi dicono che ci sarebbero dei ‘riscontri oggettivi’: vediamoli, li aspetto. Non entro e non ho neanche mai pensato di entrare nelle questioni interne di un partito. Io lavoro, come tutti i membri del governo, per l’interesse degli italiani e francamente non capisco perché mi si voglia tirar dentro in questa faccenda. È una cosa che mi è estranea completamente”.
