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Viterbo – (sil.co.) – Perde 30mila euro per comprare oro e diamanti in Africa, archiviato il processo al consulente finanziario che avrebbe indirizzato verso l’investimento alternativo un viterbese che poi l’ha denunciato per truffa.
Troppo tardi, secondo il pm, che ha chiesto l’archiviazione per tardività della querela.
Il giudice Elisabetta Massini ha sciolto la riserva, concordando con le conclusioni della procura, mentre il difensore Matteo Moriggi era pronto ad affrontare il dibattimento, convinto dell’innocenza del suo assistito.
– Diamanti e pietre preziose dall’Africa, ma era una truffa
“I soldi che la parte offesa dice di avere perso perché vittima di un imbroglio, come dimostrano le carte, sono stati spesi dall’imputato per viaggi che ha effettivamente fatto in Africa su mandato del cliente”, dice Moriggi.
“Ci sono ricevute biglietti aerei, timbri sul suo passaporto. Semplicemente si tratta di investimenti ad alto rischio, almeno nella fase iniziale, come dimostra il fatto che lui si sia recato in diversi paesi dai quali, per i motivi più svariati, è rientrato senza poter concludere gli sperati affari. Era il 2015 e lui si è imbattuto in guerre, epidemie, crisi politiche, sociali e religiose, che gli hanno impedito di raggiungere gli obiettivi”, spiega il legale.
Torna poi a citare, come esemplare, il caso di Dubai. “A Dubai è stato lui stesso vittima di una truffa. Ha acquistato delle pietre per il cliente viterbese, scoprendo alla frontiera che gli erano state vendute senza i certificati per l’esportazione, motivo per cui gli sono state sequestrate”.
Un’ultima riflessione: “Se il cliente avesse voluto puntare su investimenti meno remunerativi, ma a basso rischio, come anche i bambini sanno, avrebbe dovuto fare altre scelte e non andare a cercare i diamanti in Africa”.

