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“Primo processo su pericolosità fenomeni settari, 40 anni dopo abolizione plagio”

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Pasquale Gaeta e Virginia Adamo

Pasquale Gaeta e Virginia Adamo


Acquapendente – Santone di Acquapendente, si avvicina la data del 20 luglio, quando davanti al collegio del tribunale di Viterbo sfileranno i primi quattro testimoni dell’accusa contro il maestro Lino. 

Al secolo Pasquale Gaeta, il 64enne d’origine campana è stato rinviato a giudizio il 14 aprile 2021, su richiesta della pm Paola Conti, per una serie di reati pesantissimi, che vanno dai maltrattamenti in famiglia alla violenza sessuale di cui sarebbero state vittime due “seguaci” della comunità Qneud (Questa non è una democrazia) all’esercizio della professione di psicologo senza averne titolo. 

Il 22 giugno, nel frattempo, la madre di una delle vittime, Virginia Melissa Adamo – che ha sporto denuncia ai carabinieri di Montefiascone per la figlia, oggi quasi 28enne e già maggiorenne all’epoca dei fatti – era a Montecitorio per un importante tavolo tecnico sul vuoto normativo in tema di manipolazione mentale e violenze in ambito esoterico.

Al fianco della Adamo c’era il noto criminologo e esperto di dinamiche settarie Sergio Caruso, consulente di parte civile e tra i testimoni al processo che sta per entrare nel vivo a Viterbo, in cui Virginia Melissa è assistita dall’avvocato Vincenzo Dionisi.


Intervento di Virginia Melissa Adamo a Montecitorio

Intervento di Virginia Melissa Adamo a Montecitorio


Tre le parti civili. Oltre a Virginia Melissa Adamo, c’è l’altra presunta vittima, un’altra “adepta”della comunità, difesa dall’avvocato Claudio Benenati del foro di Bologna. Contro pasquale Gaeta anche l’Ordine degli psicologi del Lazio, assistito dall’avvocato Antonino Galletti, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati Roma. 

“Questo non è un processo – ha ricordato a Montecitorio, Virginia Melissa Adamo – questo è il primo processo che viene celebrato dopo 40 anni dall’abrogazione del reato di plagio e con il quale si porta a giudizio una comunità che si maschera dietro alla psicosetta. Si mette in luce la pericolosità dei fenomeni settari”.

“Se in un procedimento penale si dice ‘lo ha plagiato’ – ha sottolineato nel corso del suo intervento – il reato non è commesso perché l’abrogazione del reato di plagio comporta il non dover procedere perché il fatto non costituisce reato. Obiettivo di questo tavolo tecnico è colmare il vuoto normativo a tutela di tutte le vittime di setta psicosetta e manipolazione mentale”.

“Abbiamo parlato di sette psico sette truffe di guru maghi e guaritori con il contributo di tanti esperti ed una sentita partecipazione. Ringrazio tutti per la stima e la fiducia e un abbraccio ed un grazie a chi oggi ci ha fatto riflettere molto, Virginia Melissa Adamo, una mamma coraggio speciale”, torna a dire il professor Caruso.


Virginia Melissa Adamo e Sergio Caruso

Virginia Melissa Adamo e Sergio Caruso


Pioggia di testimoni, 54 solo per Virginia Adamo

La difesa ha presentato un elenco di 20 testimoni, tra cui un consulente di parte. Sono 6 i testimoni di parte civile della seguace di Qneud che si è costituita parte civile al processo. Se ne contano 54 sulla lista di Virginia Adamo, tra i quali il criminologo Sergio Caruso. Sono 40, infine, quelli della pm Paola Conti, che dopo l’incidente probatorio ha affidato una consulenza psicologica su D. alla professoressa Anna Maria Giannini della Sapienza di Roma. Molti dei testimoni, va detto, sono in comune.

Tra il 20 luglio, il 21 settembre, il 5 e il 19 ottobre, se la tabella di marcia sarà rispettata, saranno ascoltati una ventina di testimoni della procura. Tra loro Virginia Adamo e la seconda vittima. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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