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Nepi – Riceviamo e pubblichiamo – Il sogno si è realizzato: i comuni di Nepi e Castel Sant’Elia sono collegati tra loro tramite una rete di sentieri Cai che permettono a tutti gli escursionisti di attraversare il bellissimo ambiente selvaggio delle forre. Il progetto ha preso il via con la stipula di una convenzione con il Cai di Viterbo, ed è stato portato avanti grazie al lavoro dei volontari con il supporto dei tecnici dei due comuni.
La nuova rete escursionistica è collegata alla variante Cimina della Via Francigena che passa per Nepi, attraversa siti naturalistici ed archeologici di rara bellezza come i Cavoni di Nepi, tre bellissime cascate: quella dei Cavaterra, la Cascata del Pizzo e la Caduta del Picchio, il punto panoramico della Croce di Castel Sant’Elia, fino ad arrivare all’omonimo borgo e alla Basilica di Castel Sant’Elia. Il percorso nelle forre del Fosso della Massa, del Fosso Castello e del Fosso della Bottata è caratterizzato da una natura incontaminata e selvaggia e prevede alcuni divertenti attraversamenti attrezzati che richiedono un minimo di attenzione; alcuni tratti sono consigliati ad escursionisti esperti.
Oggi i volontari del Gruppo sentieri del Cai di Viterbo, insieme a quelli di Esplora Tuscia hanno completato il montaggio della segnaletica realizzata secondo gli standard nazionali del Club alpino italiano. I sentieri sono stati inseriti nel Catasto regionale e nazionale della Sosec (Struttura operativa sentieri e cartografia del Cai).
Stefania Di Blasi
Presidente del Cai di Viterbo
