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Civitavecchia – (p.cas.) – Pescatori in rivolta contro il caro gasolio: “Così non possiamo più andare avanti”. La contestazione al porto di Civitavecchia, a pochi metri dalla visita del ministro Giovannini all’autorità di sistema portuale.
Erano una quarantina questa mattina i pescatori al Porto di Civitavecchia per protestare contro i rincari del gasolio. Una contestazione bis rispetto a quella che è svolta circa un mese e mezzo fa, sempre nel medesimo sito.
Presente al sit-in anche il senatore di Italexit William De Vecchis, oltre al sindaco di Civitavecchia Ernesto Tedesco.
“Andando avanti di questo passo rimarremo a terra di nuovo – commentano i pescatori -, il gasolio è arrivato a 1,30 euro a litro. Chiediamo un intervento tempestivo del governo che serva ad imporre un tetto agli aumenti. I sostegni per le nostre piccole imprese? Possono andare bene, ma se non si arresta la crescita del prezzo della benzina siamo tagliati fuori anche con i bonus”.
A pochi metri di distanza la visita del ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili Enrico Giovannini al form “Medports”, che si è tenuto all’autorità di sistema portuale.


