|
|
Viterbo – (s.c.) – Sono passati quarant’anni precisi, da quel mese di luglio 1982 quando la casa editrice Bulzoni pubblicò il libro “La menta e la croce” scritto da Anna Maria Vacca che fece molto scalpore nella città di Viterbo.
L’opera raccontava della vita di Santa Rosa patrona della città ed ebbe una risonanza clamorosa nell’ambiente ecclesiastico, in modo particolare in quello di Comunione e liberazione, movimento cattolico fondato nel 1954. Una reazione talmente vivace, provocata da un libro, che produsse, tra le altre cose, il volantinaggio di un foglio pieghevole di quattro pagine e altri due libri: “La rosa e la vacca” di Francesco Zarletti e “La contro-menta ovvero la fantastoria di Anna Maria Vacca” di Ernesto Piacentini.
La pubblicazione della professoressa Vacca, realizzata con il patrocinio dell’amministrazione provinciale di Viterbo, destò molta curiosità tra tutti i cittadini e gli appassionati di storia, diventò subito molto ricercata, rara, introvabile. Il volantino in quattro pagine diffuso a cura di Comunione e liberazione, anch’esso introvabile, all’inizio recitava così: “È uscito in questi giorno un libro che definisce S. Rosa: ‘Una ribelle, socialmente anomala e pericolosa. Si può tentare di distruggere sette secoli di tradizione?'”. Ovviamente “La menta e la croce” la possiamo trovare all’interno delle principali biblioteche viterbesi e anche al mercatino del collezionismo cartaceo che si terrà a Viterbo sabato prossimo 30 luglio. Info 3382129568.



