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Civitavecchia – Il rincaro dei prodotti svuota le tasche dei clienti e mette in crisi i piccoli commercianti. Civitavecchia non fa eccezione rispetto alla tendenza al rialzo dei prezzi sulla merce in vendita nei mercati e nei supermercati. Per la città portuale è una vera e proprio mazzata, proprio adesso che il ritorno del traffico crocieristico avrebbe dovuto rilanciare la produttività e far recuperare agli esercenti quanto è stato perso durante le vacche magre del periodo pandemico.
Ma quali sono i prodotti il cui costo è cresciuto maggiormente rispetto alla media? I feedback della clientela che frequenta il Mercato di piazza Regina Margherita sono più o meno gli stessi. “La frutta innanzitutto – dichiara Silvana Bianchi, una pensionata che vive a Civitavecchia da 10 anni – soprattutto ciliegie e pesche. Ma ho notato dei balzelli anche sugli ortaggi. Andando avanti di questo passo non riusciremo più a fare la spesa”. C’è chi per tamponare gli aumenti punta su una spesa diversificata. “Compro il pane in un vapoforno, l’acqua in un supermercato e il resto in un piccolo centro commerciale – racconta una insegnante – questo per far quadrare i conti e cercare di risparmiare un po’”.
Dal canto loro i commercianti provano a frenare la crescita dei prezzi, ma non sempre ci riescono se è vero che gli aumenti secondo chi compra si registrano anche su pasta e verdure. “L’unica opzione è quella di rinunciare momentaneamente al margine di guadagno sui prodotti il cui costo è aumentato – commenta il presidente di Confcommercio Civitavecchia litorale nord Graziano Luciani -. Per i clienti il consiglio è quello di fare la spesa con intelligenza, puntando soprattutto sui cibi in offerta”.
Pierluigi Cascianelli

