Viterbo – Sette anni fa moriva Giuseppe Centamore.
La tragica morte del 16enne era avvenuta in un camping in Francia il 30 giugno del 2015. I familiari e tutti gli amici che gli volevano bene, lo ricorderanno stasera durante una messa in suffragio che verrà celebrata nella basilica di S. Maria della Quercia.
Giuseppe Centamore
Giuseppe Centamore ha perso la vita mentre stava nuotando nella piscina di un camping dove si trovava in vacanza con i genitori e la sorella. Il suo corpo è stato risucchiato da uno dei depuratori, rimanendo bloccato sott’acqua.
Per gli inquirenti si è trattata di morte per annegamento e la dinamica ricostruita nelle indagini è poi stata confermata dai risultati dell’autopsia. Un anno dopo, nel 2016, è arrivato anche l’esito delle perizie eseguite sulla piscina: Giuseppe è stato ucciso da un depuratore troppo potente.
Aigues-Mortes – La piscina del camping village La Petite Camargue dove è morto Giuseppe Centamore
La vicenda fino ad ora ha visto condannate in via definitiva la società costruttrice della piscina, Diffazur, e la società proprietaria del residence, La Petite Camargue.
L’amministratore di quest’ultima, Sauvaire Bernard, invece, seppur condannato in primo e in secondo grado a nove mesi di arresto, con i benefici di legge (condizionale), ha proposto ricorso per Cassazione.
“Siamo in attesa della pronuncia del ricorso dell’amministratore de La Petite Camargue, Sauvaire Bernard – afferma Salvatore Centamore, papà di Giuseppe – anch’egli condannato sia in primo grado che in appello. Non soddisfatto è ricorso per cassazione”.

