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Si sente vittima di un imbroglio, chiuso centro di mediazione viterbese

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L'avvocato Giacomo Marini

L’avvocato Giacomo Marini

Viterbo – (sil.co.) – Chiuso centro di mediazione viterbese in seguito all’esposto di un ternano al ministero della giustizia.

I “sigilli” risalgono alla primavera di due anni fa, ai tempi del lockdown, ma si è saputo solo ora. “In seguito a una richiesta di accesso agli atti per sapere l’esito dell’esposto”, spiega l’avvocato Giacomo Marini del foro di Roma.

Il legale, che assiste un uomo di Terni che si dice vittima di un’avvocatessa che lo avrebbe indirizzato verso il centro di mediazione in questione, ha presentato istanza per avere copia del provvedimento con cui è stato definito l’esposto nei confronti dell’organismo di mediazione nonché di tutti gli atti dell’attività istruttoria.

“Il centro di mediazione, come ho scoperto pochi giorni fa in seguito all’istanza di accesso agli atti presentata al ministero della giustizia, è stato chiuso in seguito alla nostra denuncia”, spiega il legale.

L’8 luglio, contestualmente al rigetto dell’istanza del legale, il magistrato delegato ha comunicato all’avvocato Marini che “l’attività istruttoria svolta da questo ufficio, a seguito dell’esposto, si è conclusa con provvedimento del responsabile del registro degli organismi di mediazione del 30 aprile 2020, con cui è stata disposta la cancellazione d’ufficio (…) dal registro degli organismi abilitati a svolgere la mediazione”, si legge nella risposta all’istanza del legale.

La cancellazione è poi diventata esecutiva l’8 maggio 2020, data del ricevimento del provvedimento.

“L’esposto al dipartimento per gli affari di giustizia che ha innescato il procedimento attraverso il quale il ministero della giustizia ha messo i ‘sigilli’ al centro di mediazione attivo nel Viterbese, porta in calce la firma di un cittadino ternano, che si era rivolto a un’avvocatessa di Viterbo per il disbrigo di alcune pratiche legali”, ricorda Marini.

“L’interessata ritirava le pratiche, otteneva specifico mandato e si faceva consegnare alcuni acconti”, è scritto nella denuncia che il ternano ha presentato con l’assistenza dell’avvocato Giacomo Marini, del foro di Roma. Nonostante questo, “nessun compito è stato svolto diligentemente dalla (…) sebbene la stessa avesse fornito ampie assicurazioni in merito al regolare svolgimento degli incarichi affidati”.

L’avvocatessa avrebbe poi “sollecitato” una procedura di mediazione “costosa ed inutile in quanto non prevista né obbligatoria nel caso di specie, poi rivelatasi mai introdotta ovvero con documentazione in merito mai consegnata”.

Nell’esposto denuncia si legge che la legale avrebbe avuto “il preciso intento di favorire un organismo di mediazione presso il quale costei ha lo studio e presta la sua opera quale consulente, poi rivelatosi incompetente a trattare la controversia”. “E all’interno del quale- sottolinea Marini – contrariamente a quanto previsto dalla legge, avevano la loro sede diversi avvocati, commercialisti ed altri professionisti”.

“Sulla vicenda – conclude il legale – è stato presentato a suo tempo un esposto all’ordine degli avvocati di Viterbo e il contestuale esposto al ministero della giustizia, di cui oggi abbiamo saputo l’esito”.


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