Viterbo – “Spettacoli e cultura, il comune tornerà al meccanismo delle convenzioni. Basta incertezze”. Non solo, ma nei prossimi tempi previsti anche “un servizio di bus navetta dal centro di Viterbo a Ferento”. Protagonista, questa volta, l’assessore alla cultura e vice sindaco Alfonso Antoniozzi. L’occasione, la conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale di Ferento 2022, teatro romano a nord del territorio comunale. Questa mattina nella sala del consiglio comunale a palazzo dei Priori a Viterbo.
Viterbo – La conferenza di presentazione della stagione di Ferento
20 spettacoli per la cinquantasettesima edizione. Due le location. Il teatro romano, per gli spettacoli che inizieranno alle 21,15, e l’area ddelle antiche terme, per quelli delle 19,30. Costo dei biglietti, 25 euro, ridotto 23, per gli under 26, 15 euro.
Sul tavolo della giunta questa mattina, assieme ad Antoniozzi, la sindaca Chiara Frontini, la direttrice artistica del festival Patrizia Natale, il presidente di Unindustria, Sergio Saggini, e di Ance, Andrea Belli, e Andrea Vergati in rappresentanza della fondazione Carivit.
Chiara Frontini e Alfonso Antoniozzi
“Il finanziamento verso la stagione teatrale di Ferento – ha detto Antoniozzi – è stato di 10 mila euro. Questo vuol dire che il lavoro fatto da Patrizia Natale è straordinario e con pochissimi fondi a disposizione. È arrivato il momento di invertire la rotta e di sostenere queste realtà che hanno garantito alla città qualità e storicità”.
“L’assessorato alla cultura – ha poi aggiunto Antoniozzi – tornerà al meccanismo delle convenzioni basandosi sui criteri di storicità, continuità e qualità. Questo per poter programmare con intelligenza e contare ogni anno su dei fondi. Non è pensabile che noi chiediamo alle associazioni di fare un cartellone senza una certezza economica. Non si può programmare in questo modo. È giusto che alle realtà che lavorano sul territorio sia data la possibilità di vivere con serenità”.
Patrizia Natale
A sostenere la stagione teatrale di Ferento, assieme al comune di Viterbo, il ministero della cultura, la regione Lazio, la fondazione Carivit, Ance e Archeotuscia. Quest’ultima ha inoltre organizzato percorsi guidati all’interno del sito archeologico prima degli spettacoli.
“Stiamo lavorando per far accedere a Ferento persone che non se la sentono di guidare fino al sito – ha successivamente sottolineato Antoniozzi -. Troveremo il modo di assicurare un servizio di navetta che parta dal centro e porti le persone a Ferento. Ferento è anche un sito archeologico da valorizzare e su cui il comune ha investito zero. Finora. Ci siederemo insieme all’assessore Vittorio Sgarbi e inventeremo una modalità di resurrezione di un sito che si sta reggendo soltanto sulla buona volontà di Archeotuscia”.
Da sinistra: Andrea Belli e Sergio Saggini
“È la ventesima stagione, con venti spettacoli – ha commentato Patrizia Natale -. Venti anni in cui ho creduto nel festival per renderlo realizzabile. Ho attraversato tanti sindaci, assessori e presidenti e sono riuscita sempre a navigare a pelo d’acqua senza andare mai a fondo. Per me Ferento ha un valore unico, un luogo che mi dà gioia e serenità”.
Gli spettacoli: si va dall’Ucrainian classical ballet al Battisti legend, dagli Hotel supramonte a Pasolini, fino a Corinne Clery nelle Relazioni pericolose e all’Edipo a Colono.
“A Viterbo manca un meccanismo in cui tutti gli operatori culturali ed economici possano fare sistema – ha dichiarato Belli -. Il nostro contributo, il contributo dell’impresa alla cultura, è fondamentale. E si può lavorare su questo. Collaborare con le imprese del territorio. Territorio che poi riconosca il merito di aver contribuito allo sviluppo culturale della città”.
Andrea Vergati
Infine Sergio Saggini. “La cultura è crescita di un territorio, la cultura rende liberi. La cultura è fondamentale. L’Italia è un paese che si fonda principalmente sulla propria storia. Ma per far crescere la cultura – ha concluso il presidente di Unindustria – serve un percorso di pianificazione e collaborazione pubblico-privato”.
Daniele Camilli
Teatro Romano di Ferento 2022: il programma
15 luglio
Ucrainian Classical Ballet
Giselle
19 luglio
Corinne Clery
Le relazioni pericolose
23 luglio
Francesco Montanari
Il processo
26 luglio
Mamadou Dioume
Edipo a Colono
28 luglio
Battisti Legend
concerto
1 agosto
Tullio Solenghi
Odissea. Un racconto mediterraneo
2 agosto
Balletto di Milano
Carmen Suite / Tangos
3 agosto
Edoardo Siravo
Falstaff
Le allegre comari di Windsor
6 agosto
Beatbox
Magical Mistery Story
8 agosto
Giorgio Marchesi
Il fu Mattia Pascal
11 agosto
Mario Zamma
Il vantone
13 agosto
Giorgio Colangeli, Mariano Rigillo
I due papi
18 agosto
Hotel Supramonte
Omaggio a Fabrizio De André




