|
|
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono grandi, intense emozioni quelle che ci sta regalando la rassegna sociale ‘Essere al Bivio’ che ci ha fatto prima ridere con ‘Pallottole su Brodwell’ poi sognare e sentirci a casa nel ‘Mago di OZ’ e infine venerdì 8 luglio ci ha emozionato e ci ha ricordato della nostra spiritualità e dei nostri sogni nascosti, con lo spettacolo “I Giganti della Montagna”, dramma incompiuto in III atti di L. Pirandello – dove l’evasione si compie grazie all’arte ma che quando osa sfidare il brutale mondo moderno rimane vittima dell’organizzazione tecnologica e industriale e del materialismo – lo spettacolo si è tenuto presso lo storico complesso ex Eca in via della Buia a Viterbo.
“Per rendere coerenti i sogni ci vuole il poeta” si dice nello spettacolo, ed è proprio questo sguardo diretto alla nostra spiritualità che durante lo spettacolo ci ha emozionato e fatto commuovere, riportandoci finalmente di nuovo a pensare a qualcosa di incorporeo come i sogni. Cosa che forse ci eravamo un po’ dimenticati dopo due anni passati a pensare ai nostri corpi, alla nostra salute fisica, a questioni strettamente logistiche e materiali.
“I Giganti della Montagna” saggio finale degli allievi del corso di teatro 2021/2022 del Tetraedro, per la regia di Francesco Cerra e di Alessandra Cappuccini, è stato arricchito dall’intervento di danza di Emma Valeri della scuola di danza Art Ballet Studio con la coreografia di Rita Proietti Gretti e dalle coreografie per i Fantocci di F. Heera Carola.
Questa nuova, piccola conquista, di una rassegna di Teatro sociale che trasforma lo storico chiostro del complesso ex Eca in un teatro d’eccezione, continua il lavoro della rassegna Essere al Bivio nel coinvolgere la città tutta, con centinaia di spettatori che hanno partecipato alla serata cena con spettacolo in collaborazione con il ristorante La Chimera.
“È importante questa nuova contaminazione culturale che vede coinvolte diverse realtà in una location che da anni è stata fondamentale per la nostra associazione”, spiega Francesca Burla, presidente dell’associazione Eta Beta odv “il complesso ex Eca è infatti di proprietà del comune di Viterbo – Settore servizi sociali ma in convenzione alla nostra associazione da oltre 15 anni.
Già dalla precedente amministrazione si pensava ad un progetto integrato tra varie realtà del sociale e non, per far diventare questo luogo un vero e proprio “polo culturale integrato” e con questo evento è stato fatto un primo passo avanti.
Presenti all’evento anche la nuova sindaca Chiara Frontini e l’assessore ai Servizi sociali Patrizia Notaristefano.
Il progetto “Teatro Integrato” come strumento educativo, terapeutico e di inclusione nasce grazie ad una consolidata rete territoriale costituita da:
Asl di Viterbo UOS (servizio Asl Disabile Adulto), responsabile Dott. M. Marcelli e coordinato dalla Dott.ssa T. Sebastiani – Associazione Eta Beta odv – Servizi Sociali del comune di VT – Cooperativa sociale Gli anni in tasca (Consorzio il Cerchio) – Cooperativa sociale Universale 2000 (Consorzio Il Mosaico) –-Tetraedro A.P.S.
La rassegna proseguirà a settembre con nuovi spettacoli di teatro per grandi e bambini e tanta musica.
Lietta Granato
Associazione Click


