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Viterbo – (sil.co.) – Accoltellamento di viale Trento, nel primo pomeriggio di ieri il gip Savina Poli ha sciolto la riserva.
Il magistrato ha convalidato l’arresto per tentato omicidio e confermando la custodia cautelare in carcere per il 32enne viterbese fermato la notte tra sabato 2 e domenica 3 luglio. Intanto, per fare piena luce sull’episodio, proseguono le indagini dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Massimiliano Siddi.
“Sono stato aggredito io per primo, il coltello non ce l’avevo io, era il loro”, avrebbe riferito al magistrato durante l’interrogatorio di convalida, dicendo di essersi trovato accerchiato da 5-6 persone che conosceva come spacciatori.
“Quando ho chiesto loro se mi cambiavano i soldi per comprare il tabacco, sono stato aggredito”, avrebbe proseguito, mostrando i segni visibili delle lesioni riportate nel corso della successiva colluttazione, durante la quale, per non avere la peggio, si sarebbe difeso.
Intanto sarebbero stabili le condizioni della vittima, un trentenne ivoriano ricoverato all’ospedale di Belcolle, raggiunto da due fendenti all’addome e ferito anche al braccio sinistro, ma non in pericolo di vita.
L’italiano è stato interrogato in mattinata dalla gip Poli, che lo ha sentito all’interno del carcere di Mammagialla, alla presenza del difensore, avvocato Simona Mancini, la quale ha chiesto una perizia per stabilire se le condizioni di salute dell’arrestato siano compatibili con il regime carcerario.
Il 32enne, che ha risposto alle domande del magistrato, risulterebbe infatti essere stato affetto in passato affetto da “disturbo bipolare di tipo I”, “disturbo di personalità antisociale” nonché “dipendenza da alcol e stupefacenti”. Questa mattina il gip, accogliendo la richiesta della difesa, affiderà l’incarico a un perito di fiducia del tribunale.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e il 118. Il presunto aggressore è stato ritrovato e fermato poco distante. Così come l’arma utilizzata. Nonostante abbia provato a disfarsene, lanciandola tra la vegetazione del viale alberato, è stata recuperata e sequestrata dai militari dell’arma.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

