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Viterbo – (g.f.) – Ucraina, nella Tuscia 1144 persone in più dal paese in guerra. I dati arrivano dalla prefettura, aggiornati al mese di giugno ed elaborati dell’associazione Semi di pace nel secondo report “Cuori e mani per l’Ucraina”.
“La popolazione ucraina nella provincia di Viterbo – spiegano a Semi di Pace – che costituiva già il 3,5% sul totale di 29.769 immigrati presenti al primo gennaio 2021, secondo i dati forniti dalla prefettura, a giugno di quest’anno, ha subito un incremento di 1.144 unità.
Di questi 1.144, l’11% viene assistito da Semi di Pace, sia per l’accoglienza abitativa, sia soprattutto per la distribuzione di cibo, vestiario e generi di prima necessità”. Non una situazione temporanea.
“Quella che era stata qualificata come un’emergenza – spiegano dall’associazione – e come tale trattata dalle autorità governative che hanno affidato gli interventi alla protezione civile, si è dimostrata essere un dramma destinato a durare nel tempo, non molto diverso da quelli che vivono e hanno già vissuto tanti altri popoli massacrati dalle guerre e dispersi anche nei nostri territori”.
Al 10 luglio, i profughi assistiti nelle sedi di Tarquinia e di Viterbo erano complessivamente 135, di cui 22 a Viterbo e 113 fra Tarquinia, Montalto di Castro e Tuscania. Numero ormai stabile.
“A partire da maggio gli arrivi sono diminuiti, in tutto 10 persone in tre nuclei ospitati da famiglie accoglienti a Montalto di Castro, Tuscania e Viterbo ed è iniziato, invece, un movimento di rientro in Ucraina o d’emigrazione in altri stati, quali l’Inghilterra e la Polonia, che ha coinvolto 21 persone di 8 nuclei familiari, ospitati a Tarquinia, a Montalto di Castro e a Viterbo”.
Per fare fronte alle necessità e rifornire anche il banco alimentare, è proseguita la raccolta fondi. “Al 30 giugno, quelle in denaro ammontavano a 34.703 euro, di cui spesi 7.411”.
La macchina della solidarietà che è stata messa in moto ha permesso di risolvere alcune situazioni particolari “A Tarquinia un generoso benefattore ha messo a disposizione un appartamento, comprese le utenze, per una mamma con due bambini piccoli, nei primi mesi ospitati da una giovane famiglia.
A Viterbo un’altra generosa benefattrice ha messo a disposizione di Semi di Pace, in comodato gratuito fino ad agosto, un grande appartamento nel quale abbiamo potuto alloggiare tre nuclei familiari, per i quali l’associazione ha potuto sostenere le spese per le utenze, grazie alle donazioni di benefattori americani”.
C’è sempre bisogno di assistenza per espletare pratiche burocratiche, mentre per l’assistenza sanitaria i volontari sono adoperati per aiutare due persone, malate oncologiche, in cura a Belcolle. Uno staff dedicato, composto da cinque volontari a Tarquinia, la responsabile a Viterbo e da due ucraine come mediatrici linguistiche e culturali, è stato utile per organizzare al meglio il lavoro. Corsi di lingua italiana e attività dedicate ai più piccoli sono all’ordine del giorno.
