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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Agostino Moscatelli è tornato alla casa del Padre.
Agostino è stato un’inesauribile fonte di generosità.
In famiglia, per cinquant’anni accanto alla sua sposa Maria Cristina, crescendo insieme i figli Stefano e Francesco, e poi vedendo allargarsi il cerchio degli affetti, con Giovanna e Claudia prima e quindi con i nipoti tanto amati.
Nella scuola, che ha vissuto non come semplice luogo di lavoro, ma come ambiente di vita, spazio per tessere relazioni significative con colleghi e alunni, nella costruzione di una vera comunità educante.
Nella città, che ha cercato di animare con il suo impegno da consigliere comunale nelle fila della Democrazia Cristiana, dedicando tempo e intelligenza al perseguimento del bene comune, convinto davvero di quale alta forma di carità possa e debba essere la politica.
Nello sport, da Presidente del Centro Sportivo Libertas, ulteriore occasione per lui di aiutare la sua Viterbo a crescere intorno ai valori sani della competizione sportiva, nel rispetto delle regole e degli avversari.
E non ultimo nella Chiesa, che ha servito con passione per amore di Cristo principalmente attraverso l’adesione all’Azione Cattolica (casa comune con la sua Maria Cristina), che l’ha visto spendersi con lo stesso zelo sia da semplice socio, sia crescendo di responsabilità, nei ruoli, tra gli altri, di Presidente diocesano e di Vicepresidente nazionale, per finire con l’animazione del gruppo Meic “Lo studiolo”, luogo dell’anima perché frequentato da amici di lunghissima data, con cui amava interrogarsi sulle pieghe della realtà e condividere tavolate conviviali che celebravano la grazia della piccola grande festa della fraternità.
Tanti incontri, tante storie si sono intrecciate alla sua per scrivere pagine preziose da laici desiderosi di annunciare il Vangelo “per rendere ragione della speranza” che quelli come lui si portano dentro.
Una testimonianza discreta e profonda, radicata nella ricerca della comunione, nel segno di una fede che si fa cammino che plasma l’esistenza, che chiede una formazione incessante aperta alle domande che nascono da tutto ciò che è umano, illuminata dalla Parola di Dio, fino all’ultimo.
Anche nei giorni della malattia, il suo sguardo era sereno, le sue parole erano di gratitudine al Padre celeste, per la vita ricca di grazia che gli aveva donato.
Agostino è stato tutto questo e continuerà a esserlo nella memoria di quanti hanno condiviso su questa terra un pezzetto di strada, intuendo l’orizzonte di una patria beata che ora l’ha accolto per sempre.
I funerali di Agostino si terranno giovedì 21 luglio alle 17 a Viterbo, presso la parrocchia di Santa Maria della Grotticella.
Azione cattolica Viterbo
