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Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Una domenica colorata di tricolore, accarezzata da piume fluttuanti, accompagnata da squilli di tromba e condita da forti emozioni. Questa è stata la giornata che ha visto Villa San Giovanni in Tuscia ospitare il raduno provinciale dell’associazione nazionale bersaglieri organizzato dal comune e dalla sezione bersaglieri di Vetralla con il presidente Claudio Latini.
Il paese si è ritrovato nella piazza principale per accogliere i tanti fanti piumati che si sono ritrovati per la tradizionale “Festa di Papà Sandrin”, ovvero il ricordo del gen. La Marmora fondatore dei bersaglieri. Bandiere tricolori ovunque, il palco autorità in piazza Savoia ed il pennone per l’alza bandiera innalzato presso il monumento dove sono stati resi gli onori ai caduti. Una domenica appassionante per i sangiovannesi ma anche per i tanti ospiti che hanno animato il paese insieme alle fanfare di Viterbo e di Torre Alfina, dirette rispettivamente da Maurizio Severini e da Paolo Pezzola. Proprio le fanfare hanno provveduto a “svegliare” il paese, girando per il centro abitato di prima mattina con le loro marce militari, facendo da prologo alla “Messa al campo” celebrata per l’appunto all’aperto in un viale Dante Alighieri che donava un gran bel colpo d’occhio.
Poi l’ammassamento delle varie sezioni presenti e delle associazioni combattentistiche e d’Arma che si sono posizionate ai lati del monumento ai caduti per la vera e propria cerimonia. Presenti tutte le sezioni dell’associazione nazionale bersaglieri della provincia di Viterbo, Vetralla, Corchiano, Montalto di Castro, Tarquinia, Vasanello, Viterbo, Nepi, Torre Alfina e Tuscania. Con loro anche i bersaglieri delle sezioni di Borgo Sabatino dalla provincia di Latina e di Monti Prenestini Valle dei Latini della provincia di Roma.
Il sindaco Fabio Latini ha fatto gli onori di casa accogliendo le autorità convenute: il presidente della provincia Romoli, i sindaci dei comuni limitrofi, Aquilani per Vetralla, Marchesi per Barbarano Romano e Mazzarella per Blera e il comandante della stazione carabinieri di Blera maresciallo Scatolla. Nei loro interventi tutti hanno sottolineato l’importanza dell’attività dell’associazione nazionale bersaglieri che contribuisce a tenere alta la tradizione di uno dei corpi più amati dagli italiani.
Il presidente provinciale dell’associazione nazionale bersaglieri Antonio Amato, accompagnato dal suo collega della provincia di Roma Luigi Stazi e della sezione di Roma Panarello Antonino, ha ripercorso le gesta del gen. La Marmora ricordando i momenti più alti della storia dei bersaglieri. In conclusione, il presidente regionale dell’associazione bersaglieri Luciano Pasquali dal palco delle autorità ha chiamato a sé una signora del posto che teneva stretta tra le braccia una vecchia e grande foto di un giovanissimo bersagliere sottolineando che era proprio quello lo spirito che contraddistingue il “mondo” dei bersaglieri: l’attaccamento alla propria storia!
La manifestazione si è chiusa nel pomeriggio con un applauditissimo concerto tenuto dalle due fanfare che per l’occasione si sono unite in un unico gruppo dirette alternativamente dai due direttori. Tanti brani, tutti seguiti con entusiasmo ed emozione; le fanfare dei bersaglieri toccano sempre le corde più sensibili degli italiani riuscendo a trascinare tutti in un vortice di emozioni. Tanta gente e tanta passione per una giornata che si è chiusa con l’ammaina bandiera; il tricolore che era stato issato nella mattinata veniva ammainato da due bersaglieri con le fanfare che intonavano, suonandolo e cantandolo, il canto degli italiani.
Paolo Valeri
Vice sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia
