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Viterbo – (g.f.) – Viterbo non è una città a misura di persona. Risultato deludente per il capoluogo della Tuscia che si piazza 93esimo su 109 nello studio elaborato da Ey, lo Human Smart City Index 2022.
Prendendo in considerazione diversi fattori, si passa dalla Human City, ovvero la città a misura di cittadino, alla Human Smart City, ovvero, la città che ripensa a infrastrutture e servizi, mettendo al centro la persona, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità. Un modello, da queste parti ancora lontano.
Il 93esimo posto, con un punteggio di 29,72% piazza Viterbo nella parte bassa della graduatoria, ultimo capoluogo della regione. Roma, infatti, è 12esima, Frosinone 52esima, Rieti 79esima e solo Latina si avvicina al risultato viterbese, piazzandosi 90esima.
Per la città dei Papi, profondo rosso in transizione digitale, ovvero, infrastrutture digitali, ecosistemi di servizi e piattaforme digitali, incubatori, co-working, centri di ricerca e ascolto.
Altrettanto male per un altro parametro, l’inclusione sociale che comprende digital engagement (social network), politiche sociali intese come bilancio sociale, servizi online e spese e servizi sanitari.
Nel ranking tutti e due i parametri stanno nella parte bassa della classifica. Va un po’ meglio, ma nemmeno tanto (metà graduatoria) sul fronte transizione ecologica, ovvero mobilità sostenibile, pedonale, ciclabile, condivisa ed elettrica.
Altrettanto nei comportamenti dei cittadini riferiti ai parametri utilizzati, quindi nell’uso ad esempio di auto non inquinanti, consumi energetici, produzione rifiuti, raccolta differenziata o spreco d’acqua. Ma anche, per la transizione digitale, nelle competenze in materia o la partecipazione dei cittadini e anche le dinamiche sociali in tema di povertà, lavoro, anziani.
Per cittadini s’intendono non solo i residenti, ma pure turisti, lavoratori, pendolari, studenti.
Il trend per Viterbo è in calo, nel 2020 occupava la posizione 87.
