Viterbo – “A Viterbo il primo corteo estemporaneo medievale in Italia. Un corteo aperto a tutti. Basta iscriversi prima. Al termine del corteo sarà poi la volta della battaglia fuori le mura della città per rivivere il doppio assedio, uno dei tre di quel periodo, di Federico II alla città e dei ghibellini ai guelfi. Nel 1243”.
Viterbo – Conferenza Ludika 1243
Serenella Bovi presenta Ludika 1243 che torna in piazza a Viterbo dopo due anni di assenza dovuti a pandemia ed emergenza. Dal 13 al 17 luglio, con spettacoli, giochi e antichi mestieri. Dalle ore 18 alle 24. Battaglia campale e cortei medievali sono previsti invece il 17 luglio, sempre alle 18 con partenza a piazza San Carluccio e arrivo a Valle Faul dove ci sarà la battaglia.
“Dopo due anni, questa è una ripartenza – ha detto Bovi -. Siamo di nuovo in presenza. Un festival che ha alle spalle 22 anni di storia”.
Viterbo – Serenella Bovi
Oggi pomeriggio la presentazione della manifestazione nella sala consiliare di palazzo dei Priori a Viterbo. Assieme a Serenella Bovi, vice presidente di Ludika, c’erano anche la sindaca Chiara Frontini, Omar Lombardi della Tana degli Orchi e Antonio Romanelli della Contesa. L’evento – l’ingresso è gratuito – ha il patrocinio e il contributo del comune di Viterbo.
“La battaglia campale del 17 luglio – spiega Bovi – è una delle tre battaglie storiche di doppio assedio in Italia. A Viterbo, infatti, nel 1243 Federico II di Svevia assediava Viterbo e i ghibellini assediavano i guelfi a palazzo dei Papi. Quello di domenica è l’unico corteo medievale estemporaneo in Italia. Un corteo partecipato e aperto gratuitamente a tutti. Noi metteremo a disposizione i vestititi. Abbiamo un ampio archivio raccolto in venti anni di attività con vestiti per bambini, uomini e donne. Diamo anche l’arma in gaffa e la casacca con i colori delle casate”.
“Sul campo – prosegue poi Bovi – ci sarà un capitano, cioè un giocatore esperto di battaglie campali che organizza, compagina e dice quando attaccare o ritirarsi. Ogni partecipante ha cinque punti vita, con i giullari che faranno da giudici. Vince chi cattura lo stendardo avversario”.
Non una rievocazione storica, quindi, ma un gioco. Con Ludika che da quest’anno si divide in due. Non più festa e giocheria insieme, come è stato fino al 2019, ma Ludika festa e Ludika giocheria che si terrà invece a settembre.
“Nel 2019 – ha detto infatti Bovi – abbiamo fatto un evento di 10 giorni per dare spazio a tutte e due le situazioni. È stato faticoso, tanto per noi che per il pubblico. In questo modo permettiamo alle persone di partecipare a tutti gli eventi e di farlo in modo sereno”.
Tradizioni, teatro, giochi, melodie e sapori del XIII secolo. Nel cuore del quartiere San Pellegrino, il quartiere medievale più esteso d’Europa.
Viterbo – Lombardi
“Dopo due anni questa è una ripartenza – ha ribadito Bovi -. Una ripartenza particolare. Tuttavia non riprendiamo da dove avevamo lasciato. Tante piccole realtà che ci seguivano non ci sono più. Alcune collaborazioni sono venute meno e sono cambiati i luoghi e gli spazi. Quando siamo nati il centro storico era deserto e noi lo abbiamo riaperto alle persone. Adesso è molto vissuto grazie anche alle attività commerciali. E quest’anno dovremo unire spazi e luoghi con le attività commerciali. Sarà un anno di passaggio. L’importante però è esserci e ritornare in piazza con il pubblico che viene e giocare insieme a noi e con noi”.
Viterbo – Romanelli
“Ragioneremo poi con l’amministrazione comunale – ha concluso Bovi – per dare più valore a Ludika, dopo questa fase di transizione. Siamo comunque molto felici di riuscire a ripartire con un programma ricco di eventi. Ogni sera il pubblico troverà per giocare o divertirsi guardando qualche spettacolo o partecipando alle attività”.
Tutti i giorni a Ludika poi, il mercatino dell’artigianato e dell’intento, giochi di ruolo dal vivo, un concorso estemporaneo, i ludi federiciani, il festival di commedia dell’arte e il festival del teatro di strada.
Viterbo – Chiara Frontini
“Ludika – ha dichiarato la sindaca Frontini – è un evento che rappresenta da sempre un punto di riferimento per l’estate viterbese e per tanti giovani”.
“Un’opportunità – ha aggiunto Romanelli – che ci dà la possibilità di esibirci nella nostra città, con rievocazioni e combattimenti della Viterbo medievale”.
“Il gioco è una realtà molto presente in Italia – ha detto infine Lombardi – e Ludika racconta anche l’evoluzione storica di questo percorso. Una cultura che prende sempre più piede in Italia”.
Daniele Camilli




