Viterbo – “Gli assessori muti non vanno bene”. Inizia in modo scoppiettante la seduta di consiglio comunale in cui stato approvato il contributo Tosap alle attività che ne hanno fatto richiesta al 30 giugno. Laura Allegrini, capogruppo FdI, non prende molto bene che per la variazione di bilancio, tutto sia demandato all’assessora Angiani (Bilancio), mentre i colleghi non intervengano sulle variazioni apportate al documento.
Laura Allegrini
“In passato si predisponeva una relazione scritta – ricorda Allegrini – che poi era illustrata”. Stavolta, invece, ci sono le slide dell’assessora Angiani. Strumento utile, ma ritenuto non soddisfacente. Anche perché: “Finalmente vorremmo vedere gli assessori all’opera in aula – incalza Frontini – deve finire l’abitudine per la quale la sindaca risponde al posto della giunta. Non credo che ci sia bisogno di sostituti”.
La presenza della giunta è utile anche per Alvaro Ricci (Pd). Un confronto opportuno, secondo Claudio Ubertini (Lega): “Si tratta di cifre importanti e scelte politiche, non tecniche. È opportuno comprendere le ragioni”.
Angiani assicura la disponibilità dei colleghi a fornire tutte le informazioni, dopo avere illustrato le variazioni di bilancio, motivando lo stanziamento dei fondi, tra l’altro per portare avanti progetti già iniziati.
Prima della variazione, la Tosap che è stata approvata. Chi ha fatto domanda d’occupazione suolo pubblico al 30 giugno si vedrà rimborsare la cifra versata fino al 30 settembre.
“Dopo il primo luglio ricorda Angiani – è arrivata solo una ulteriore richiesta. Fermo restando la somma stanziata, se dovessero avanzare fondi rimborseremo anche chi ha presentato domanda poi”.
Chiatti e Frontini
Dall’opposizione, come già anticipato in commissione, la richiesta è di prorogare i termini al 31 dicembre, aperti a tutti.
Lo chiede Alessandra Troncarelli (Pd), mentre secondo Fratelli d’Italia, il punto debole della delibera è dato dal fatto che chi non ha mai presentato domanda non potrà beneficiare dell’agevolazione.
Positivo, invece, il giudizio sul provvedimento da parte di Luisa Ciambella (Per il bene comune), che vota sì con la maggioranza, mentre l’opposizione si astiene.
Si prevedono emendamenti in fase di variazione di bilancio. E già sul numero massimo presentabile già si discute, perché una nuova norma del regolamento ne prevede un massimo di 15 a gruppo. Per evitare la presentazione di quelli ostruzionistici: “Ma è una norma sbagliata, fa notare Laura Allegrini (FdI). Dalla minoranza concordano.
Ma pure dalla maggioranza hanno dubbi sulla norma approvata durante la fase commissariale: “Anche noi abbiamo dubbi – spiega Marco Ciorba (Viterbo 2020) – il nostro gruppo è composto da 18 consiglieri e così sarebbe possibile proporre solo 15 emendamenti. C’impegniamo a rivedere la scelta”.
La seduta di consiglio è di quelle non stop. Prosecuzione a oltranza.
Giuseppe Ferlicca

