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 L’incendio divampato nell’area della faggeta di Oriolo
 L’incendio divampato nell’area della faggeta di Oriolo
 Emanuele Rallo
 L’incendio divampato nell’area della faggeta di Oriolo
 L’incendio divampato nell’area della faggeta di Oriolo |
Oriolo Romano – (b.b.) – “Che il 2 agosto diventi la giornata della Faggeta”. A quattro giorni di distanza dall’incendio divampato a Oriolo Romano che ha interessato la faggeta patrimonio Unesco, quando ormai le fiamme sono spente e la situazione è sotto controllo, il sindaco Emanuele Rallo è pronto a trasformare quell’incubo in celebrazione, in commemorazione.
“Anche se la sorveglianza continua (e continuerà fino alla sicurezza assoluta di tutta l’area), oggi possiamo iniziare a ragionare” scrive il primo cittadino sul suo profilo Facebook, dal quale, nelle drammatiche ore dell’incendio divampato lo scorso 2 agosto , ha costantemente aggiornato la popolazione.
“E partiamo dall’elemento identitario e di riconoscimento reciproco che abbiamo condiviso – prosegue -. La Faggeta è, e oggi lo è ancora di più, un luogo dell’immaginario, un simbolo definito e riconoscibile, un elemento di enorme orgoglio, un luogo che stimola un’identità positiva. E quindi, trasformiamo la ferita, facciamo in modo, come qualcuno correttamente ha ipotizzato, che il 2 agosto, insieme con la Festa dell’inverno, diventi la Giornata della celebrazione della Faggeta. Tutti insieme, a partire dal Parco, dal Cai, dalla Pro Loco, dall’Università Agraria, dal Gruco, fino a arrivare a tutte le associazioni, a tutti i gruppi, a tutti i cittadini che vorranno contribuire”.
“Sarà la sfida per il prossimo anno e per gli anni a venire – conclude -. Chi pensa di poterci arrecare danno, dovrà rendersi conto che così facendo ha solo stimolato la nostra reazione e la nostra consapevolezza”. Il rogo che ha interessato la faggeta è divampato lo scorso 2 agosto, in più punti, e quindi, secondo il primo cittadino sarebbe “evidentemente di origine dolosa”. Ci sono volute ore e moltissimi uomini, tra vigili del fuoco e volontari, per domarlo. A parte un minimo di sottobosco, l’intera area non ha subito danni.
Alla luce di quanto accaduto, giovedì mattina, il sindaco Rallo ha inviato una lettera al presidente Zingaretti, al vicepresidente Leodori e all’assessore Onorati per chiedere “un’immediata attenzione di regione Lazio, l’ente proprietario, su tutto il sito della foresta demaniale e specificamente sulla pineta. In particolare, abbiamo proposto di avviare un tavolo di concertazione sulle modalità più urgenti per trattare l’area interessata dall’incendio e per poter effettuare un sopralluogo congiunto”.
Ecco il testo integrale della lettera:
Gentile presidente, gentile vicepresidente, gentile assessore, vi scrivo nella giornata odierna per condividere con voi il pericolo che la comunità di Oriolo Romano ha corso lo scorso 2 agosto, quando un duplice incendio evidentemente di origine dolosa si è propagato nel territorio della foresta demaniale di Monte Raschio, devastando l’area della pineta e lambendo il sito della Faggeta riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Solo lo sforzo congiunto dei vigili del fuoco, delle varie organizzazioni afferenti l’agenzia regionale di protezione civile e dei guardia parco ha potuto evitare il peggio.
Colgo l’occasione per sottolineare l’enorme importanza che il sito in questione riveste, date le sue particolarissime caratteristiche naturalistiche riguardanti la vetustà della foresta (fatto risultato determinante per l’ottenimento del riconoscimento Unesco nel 2017) nonché la sua peculiare e inusuale collocazione altimetrica, trovandosi la Faggeta a soli 500 metri circa sul livello del mare. L’unicità quindi dell’area in questione risulta talmente assoluta che ogni pericolo potrebbe privare non solo Oriolo, bensì tutta la nostra Nazione e tutta la comunità mondiale di un patrimonio che deve essere protetto in ogni maniera possibile.
Regione Lazio, proprietaria della foresta demaniale, ha sempre accompagnato il comune di Oriolo Romano in un percorso propositivo di valorizzazione e protezione del sito, sia attraverso l’attività scientifica e di sorveglianza del parco regionale di Bracciano e di Martignano, che all’interno del suo perimetro lo comprende (ricordo quanto sia stata decisiva l’attività del Parco per l’ottenimento del riconoscimento Unesco), sia con investimenti economici come per esempio attraverso l’intervento 585 dell’OCDPC 558/2018 inerente un progetto di miglioramento boschivo che comprendeva diverse misure e che, non essendo ancora stato attuato, dovrà evidentemente essere adattato alla nuova situazione provocata dal recente incendio.
Tuttavia, alla luce del gravissimo pericolo corso proprio in questi giorni, ritengo e riteniamo sia necessario avviare con rapidità e efficacia un ragionamento immediato per definire gli interventi oggi necessari sull’area della pineta, sia la parte interessata dall’incendio (l’area più a sud del sito), sia la parte che non è stata toccata (l’area più a nord). In particolare, ricordiamo che tale pineta fu impiantata decenni or sono, alla luce delle considerazioni naturalistiche che erano predominanti all’epoca, sempre a seguito di un vasto incendio che interessò la zona. La sensibilità e le conoscenze attuali ci portano a riflettere sul fatto che, come anche previsto seppur in maniera parziale dall’intervento 585 già precedentemente citato, anche al fine di meglio proteggere l’area della Faggeta riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità, sarebbe opportuno valutare il progressivo avviamento ad alto fusto della zona della pineta, privilegiando e favorendo l’insediamento dei cerri e se possibile anche dei faggi. Una prospettiva del genere potrebbe risultare essenziale anche per ridurre drasticamente il rischio di ulteriori e gravissimi incendi.
Sicuri che come sempre la comunità di Oriolo Romano potrà contare sul supporto e sull’intervento di regione Lazio, vi chiediamo di avviare nei più brevi tempi possibili un tavolo di concertazione sul tema e vi invitiamo per un sopralluogo congiunto sull’area interessata dal recente incendio.
Articoli: Il sindaco Rallo: “L’incendio è spento, la faggeta è salva” – Il sindaco Rallo: “La faggeta resiste anche se l’incendio continua” – Pro loco e amministrazione comunale: “Incendio alla faggeta, annullata la serata del Cinema sotto le stelle” – In fiamme la faggeta patrimonio Unesco