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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Al triste ricordo dei due cani barbaramente uccisi negli ultimi giorni, voglio aggiungere le due atroci morti delle cagnoline avvelenate a Monterazzano, qui, nella nostra Viterbo. due dolci anime morte avvelenate tra il silenzio ormai da troppi giorni da parte di tutti e in particolare dimenticate dall’amministrazione, quell’amministrazione che dovrebbe essere presente per tutti, anche per i nostri amici a 4 zampe, quella amministrazione che avrebbe dovuto ottemperare alla legge che la invita a mettere il sito dell’avvelenamento in sicurezza, apponendo cartelli d’avvertimento del rischio presenza veleno, che la invita a bonificare il luogo (cercare l’eventuale presenza di altro veleno), avvalendosi non solo della Locale, ma anche di altri corpi di polizi
Orbene, a circa 10 giorni dal triste e delinquenziale episodio, tutto tace. Cosa si aspetta a fare ciò che chiede l’Istituto di zoprofilassi anche a titolo di deterrente per il rischio del perpetrarsi del crimine?
Il 21 luglio ho mandato una pec alla sindaca e al comandante di polizia locale, con scritto quanto segue: Si ricorda che ai sensi dell’articolo 7 dell’ordinanza su bocconi avvelenati.
“Il sindaco, a seguito delle segnalazioni di cui all’art. 4, da immediate disposizioni per l’apertura di un’indagine da effettuare in collaborazione con le autorità competenti. Entro quarantotto ore dalla ricezione del referto dell’istituto zooprofilattico sperimentale che non esclude il sospetto di avvelenamento o la presenza di sostanze tossiche o nocive in esche o bocconi, provvede ad individuare le modalità di bonifica del luogo interessato, anche con l’ausilio di volontari, guardie zoofile o nuclei cinofili antiveleno e organi di Polizia giudiziaria, nonché a segnalare, con apposita cartellonistica, la sospetta presenza nell’area di esche o bocconi avvelenati e a intensificare i controlli da parte delle autorità preposte nelle aree considerate a rischio sulla base di
precedenti segnalazioni”.
In virtù di quanto sopra si chiede quali misure siano state adottate a tale scopo o quanto si intende fare.
Questo scrissi, questo attendo di vedere fatto, Rimango insieme agli abitanti di Monterazzano in trepida attesa, sperando che il ritardo non procuri altri mortali episodi.
Mauro Chiarle
presidente Enpa Viterbo
