Viterbo – “Sono felice di sapere che Luisa Ciambella la pensa come noi. Confermo inoltre la sua candidatura per il Terzo polo nell’uninominale alla camera”. Il segretario provinciale di Azione Giacomo Barelli racconta come è nata la candidatura della consigliera comunale ex Pd e spiega i punti principali del programma elettorale che avrebbero visto convergere anche Ciambella con la quale, tuttavia, Barelli non parla più almeno dal 2018. I rapporti con il Pd della Tuscia? “Ottimi”, ha risposto il segretario di Azione che sulla candidatura di Filippo Rossi alle parlamentari ha detto: “Sarà lui a dare la conferma”.
Viterbo – Giacomo Barelli segretario di Azione
Segretario Barelli, Azione Viterbo non ha candidati nella Tuscia alle prossime elezioni. Come mai e che cosa è successo?
“E’ una cosa che da un lato ci dispiace. Avremmo voluto infatti che ci fosse anche un candidato indicato dal territorio. Va detto però che all’interno di un’alleanza le decisioni vengono prese dal partito nazionale. E bisogna essere in grado di accettare quanto viene deciso”.
Luisa Ciambella alla camera per il Terzo polo nella Tuscia, nel collegio uninominale. Come segretario provinciale di Azione, conferma la notizia di questa possibile candidatura?
“Sì confermo questa candidatura, da completare poi nel quadro più ampio del sistema elettorale. C’è infatti anche la quota plurinominale camera che vedrà i candidati di Azione scendere in campo. Ad esempio la portavoce nazionale e segretaria regionale Valentina Grippo al numero uno del plurinominale. Azione è rappresentata ai massimi livelli. Il tutto a testimonianza di un grande progetto di Terzo polo. E ci dà grande entusiasmo che molti arrivino a contribuire a questa aggregazione che potrebbe essere la vera novità di questa tornata elettorale”.
In passato lei e Ciambella siete stati spesso su campi diametralmente opposti, arrivando più volte a scontrarvi duramente e su più fronti. Come gestirà la sua candidatura?
“Credo di aver parlato per l’ultima volta con Luisa Ciambella tra il 2017 e il 2018. Praticamente 4 anni fa. Detto ciò vorrei fare una premessa. Qui stiamo parlando di elezioni politiche nazionali, che sono tutt’altro rispetto alle situazioni locali. L’unica cosa che però mi sento di dire è che sono veramente contento che ci sia un grande allargamento nella prospettiva del Terzo polo. Quando sensibilità, che io ritengo diverse dalla mia, vanno a sottoscrivere il nostro stesso programma non posso essere altro che contento. Milito con Calenda dal 2012. Quando ha fondato Azione non ho fatto altro che tornare a casa. Se oggi questa prospettiva si allarga ad altre possibilità, ripeto, sono contento. Dopodiché, ognuno di noi ha i suoi valori e i suoi riferimenti”.
Che ruolo ha avuto Azione Viterbo nella candidatura di Luisa Ciambella? Pare che lei si sia opposto…
“A fare la scelta è stata la direzione nazionale e nessuno contesta le sue decisioni. Ovviamente il partito locale aveva proposto candidature del territorio. La direzione provinciale aveva anche indicato all’unanimità il mio nome. Ma questa è una dinamica locale che non ha avuto alcuna influenza sulle dinamiche nazionali. La mia sarebbe stata comunque una candidatura di servizio”.
Quali sono i punti programmatici più importanti del programma di Azione condivisi anche dalle altre forze del Terzo polo?
“Ad esempio il tema dell’energia. Un tema fondamentale. La proposta del Terzo polo è quella di abbinare energia nucleare e rinnovabili, con gli incentivi all’eolico e il fotovoltaico. Noi siamo il partito dei sì e non dei no. Quindi, sì al nucleare, sì alle energie rinnovabili, sì ai rigassificatori e ai termovalorizzatori. Dopodiché, dal punto di vista economico il Terzo polo punta alla privatizzazione dei carrozzoni pubblici. E tra questi c’è anche Talete, aprendola al mercato. Infine, il tema dei diritti. Come per esempio lo Ius scholae oppure il sostegno alle donne americane che si stanno schierando contro la decisione di rendere illegale l’aborto. Sapere che su queste cose c’è anche la convergenza dei candidati popolari, non può rendermi altro che felice”.
Luisa Ciambella
Però non mi pare che Ciambella sia proprio sulle posizioni che lei ha elencato… Non solo, ma Ciambella alle ultime elezioni ha dato il proprio sostegno alla sindaca Chiara Frontini. Contrariamente a lei che ha invece sostenuto l’assessora del Pd Alessandra Troncarelli…
“Tutti i candidati del Terzo polo hanno sottoscritto un programma e non ho motivo di pensare che ci sia chi lo firma e poi non lo segue. Quindi tutti i nostri candidati faranno la campagna elettorale a partire dal programma che hanno sottoscritto. Riconoscendosi nella leadership di Carlo Calenda. Ripeto, rendersi conto che altre realtà la pensano come noi non può renderci altro che felici. Per quanto riguarda poi il sostegno che è stato dato a Frontini, ribadisco che le questioni locali vanno tenute distinte da quelle nazionali”.
Ciambella si iscriverà ad Azione?
“Al momento non mi risulta. Non tutti i candidati del Terzo polo sono iscritti ad Azione o a Italia Viva. Ci sono tanti candidati indipendenti. Immagino però che alcuni di loro dopo le elezioni si iscriveranno”.
Se Ciambella si dovesse iscrivere ad Azione Viterbo, le darete un ruolo?
“Chiunque si può iscrivere ad Azione. Un partito che ha inoltre una gestione molto trasparente delle tessere. Ci si può iscrivere soltanto online. Questo per evitare i signori delle tessere cartacee. Dopodiché tutti gli amministratori hanno diritto di partecipare agli organi direttivi a seconda del loro ruolo”.
Quali saranno invece i rapporti con il Pd della Tuscia?
“Sul territorio con il Pd della Tuscia abbiamo condiviso tante battaglie. Poi adesso c’è un momento di competizione elettorale dove ognuno farà la sua partita su fronti diversi. Dopodiché i rapporti con la federazione del Pd di Viterbo, con la segretaria Manuela Benedetti e con la sua segreteria sono ottimi e continuano ad essere ottimi”.
Si parla anche della candidatura di Filippo Rossi con Azione. Conferma anche questo?
“La conferma la darà lui stesso. Io posso dire che, se ci sarà una candidatura di Filippo Rossi, sarebbe una candidatura che nasce da dinamiche nazionali. Filippo è un leader nazionale e la sua, se sarà, sarà una candidatura nazionale”.
Cosa succederà da adesso in poi, e alla luce delle novità, in Azione Viterbo?
“Da adesso in poi ci metteremo pancia a terra per sostenere tutti i candidati del Terzo polo. Pronti a portare a casa il miglior risultato possibile”.
In vista delle prossime elezioni regionali nel Lazio si augura che la formula politica sia sempre quella del Terzo polo oppure un’alleanza che comprenda anche il Pd?
“Non so cosa accadrà e abbiamo già visto quanto sia stato complicato questo rapporto sulle politiche. Credo però che sia importante tenere conto del sistema elettorale. Un sistema che alle regionali è maggioritario e a turno unico. Quindi mi auguro che si possa instaurare un dialogo importante con tutte le forze politiche che in qualche modo possano abbracciare un programma elettorale condiviso su temi importanti. Sarà comunque molto importante il risultato elettorale delle prossime politiche e la forza espansiva del Terzo polo”.
Daniele Camilli

