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Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Alcune aziende del nostro distretto industriale sono state costrette a chiedere la cassa integrazione a causa dello sproporzionato aumento del costo dell’energia, ed in particolare del gas.
Come Rifondazione comunista – Unione popolare crediamo che il governo debba intervenire immediatamente per scongiurare l’ennesima crisi del settore, con misure serie e strutturali, visto che i provvedimenti presi finora si sono rivelati del tutto insufficienti ad affrontare la problematica. Problematica già presente da tempo ed esplosa poi a causa del conflitto tra Russia e Ucraina e delle folli scelte portate avanti dal nostro governo in merito alle sanzioni volute dagli Usa che stanno mettendo in ginocchio tutta l’economia europea e quella italiana in particolare.
Per questo alle prossime elezioni presenteremo una coalizione pacifista, che porti in parlamento la voce di tutti quei cittadini e cittadine che vogliono che il nostro paese non si comporti più come il servo sciocco della Nato ed auspicano che l’Italia diventi protagonista di una politica neutralista e di pacificazione, politica che porti da prima al blocco dell’invio di armi all’Ucraina e che sfoci poi nella risoluzione diplomatica del conflitto con il conseguente allentamento delle sanzioni ed il ripristino dei normali rapporti economici tra Russia ed Unione Europea.
Crediamo inoltre che sia il caso di attivare da subito serie politiche contro la speculazione con una forte tassazione degli extra profitti delle grandi aziende energetiche e l’impegno ad usare quelle somme per tutelare le aziende ed i lavoratori.
Questo è l’unico modo che abbiamo per scongiurare una crisi che altrimenti sarà catastrofica per l’economia italiana e per quella del nostro territorio in particolare.
Circolo Enrico Minio Civita Castellana
Rifondazione Comunista – Unione Popolare
