Civita Castellana – La Porta Urbica nuovamente minacciata da incuria e rovi. Dopo l’ultima bonifica, effettuata nel 2019, l’area è stata completamente abbandonata.
Civita Castellana – Incuria e rovi minacciano la Porta Urbica
Era stata ritrovata casualmente nel 2014 dagli operai che stavano realizzando la cosiddetta Variante Mignolò, in pieno centro storico. La “Porta Urbica” da subito aveva richiamato l’attenzione degli studiosi, tra i quali l’allora direttrice del Museo Nazionale dell’Agro Falisco De Lucia.
Civita Castellana – Incuria e rovi minacciano la Porta Urbica
”Ci troviamo senz’altro di fronte a una scoperta considerevole e, per il luogo in cui è avvenuta, stupefacente – commentava De Lucia -. Evidentemente qui doveva trovarsi il principale o uno dei più importanti accessi alla città. E lungo il dirupo doveva esserci anche una strada, probabilmente crollata a causa dell’erosione del tufo”.
Civita Castellana – Incuria e rovi minacciano la Porta Urbica
Più complicata la datazione del manufatto, probabilmente risalente al periodo dei Borgia, visto che con molta probabilità serviva per collegare il Forte Sangallo con il quartiere alessandrino, edificato nelle vicinanze.
La volta della porta monumentale venne puntellata e messa in sicurezza. Ma di fondi per proseguire gli scavi non ce n’erano. L’allora sindaco Angelelli tentò di ottenere un finanziamento comunitario presentando un progetto di recupero in collaborazione con la soprintendenza.
Civita Castellana – Incuria e rovi minacciano la Porta Urbica
Tutto cadde nel dimenticatoio e nel 2016 la Porta Urbica appariva abbandonata a se stessa e ricoperta di rovi, circondata da sacchi di immondizia.
Era il 2019, sindaco Franco Caprioli, quando si tornò a parlare di nuovo di Porta Urbica. Infatti, l’assessorato all’ambiente del tempo, con Angeletti alla guida, fece un’opera di bonifica e di pulizia.
Ad oggi, è di nuovo tornata nel degrado. I paletti in legno sono appena visibili, questa volta rischia di scomparire davvero.
Giusi De Novara



