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“La sera del 3 settembre saremo tutti facchini…”

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Viterbo – “La sera del 3 settembre saremo tutti facchini, sia chi starà sotto la Macchina di Santa Rosa che il pubblico. Di trasporti ne ho fatti più di trenta e vi assicuro che le grida di incitamento delle persone che assistono alla manifestazione ci trasmettono una forza incredibile”.


Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede" - Suor Francesca Pizzaia e Massimo Mecarini

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede” – Suor Francesca Pizzaia e Massimo Mecarini


Lo ha detto con non poca emozione Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, che ieri pomeriggio è intervenuto all’inaugurazione della mostra “La forza della fede” allestita presso il monastero di Santa Rosa a Viterbo. La mostra racconta la storia della festa in onore della patrona della città e ripercorre passo dopo passo, secolo dopo secolo, tutto lo straordinario percorso che l’ha resa una delle più importanti manifestazioni religiose a livello nazionale e internazionale.

“Con oggi entriamo nel vivo della festa – ha affermato Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa -. Uno dei nostri motti è “forza, fede e volontà”. Non a caso il titolo della mostra è “La forza della fede”. Per quanto riguarda invece la volontà, gli organizzatori ne hanno mostrata davvero tanta nel realizzare questa esposizione”. E in effetti volontà e partecipazione non sono mancate. Ad organizzare la mostra è stato il Centro studi Santa Rosa con il contributo del comune di Viterbo e la collaborazione del monastero delle clarisse di Santa Rosa, Unitus, la federazione Santa Chiara delle monache clarisse urbaniste d’Italia, il sodalizio dei facchini di Santa Rosa, “Donne per la rete” di Viterbo e l’associazione italiana persone down sezione di Viterbo. 


Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede" - Il vescovo Lino Fumagalli

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede”


“Per noi è importante condividere con la città gli eventi che si tengono nel monastero, è un’occasione di gioia – ha commentato la “padrona di casa” suor Francesca Pizzaia -. Mi è piaciuto molto il titolo che è stato dato a questa manifestazione: quella in onore di Santa Rosa è infatti una festa caratterizzata dalla forza, come dimostrano i facchini, ma senza fede non si va da nessuna parte”.

La mostra si divide in più sezioni e sale. Sono esposti documenti, oggetti e immagini, storici e non, che partono dalle prime attestazioni scritte di processioni spontanee davanti la casa della santa già all’indomani della sua morte, fino ad arrivare alle pergamene del 1512 con le quali fu istituita la processione civica in onore di santa Rosa; dalla documentazione sul corteo storico cittadino, alla vita quotidiana delle suore di Santa Rosa nei giorni di festa; dalle riproduzioni di bandi storici e manifesti della manifestazione, ai modellini e bozzetti delle varie Macchine.


 

Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede"

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede”


Tra le principali curiosità della mostra c’è il “ciuffo spaziale”. “Nel 2011 l’astronauta bomarzese Roberto Vittori mi ha chiesto se poteva portare con lui nello spazio qualcosa del Sodalizio – ha raccontato Mecarini -. Gli ho dato quel ciuffo, che ha infatti volato a bordo dello shuttle americano “Endeavour” e ha raggiunto la stazione spaziale internazionale”. Il ciuffo è esposto in una teca a sé, con tanto di certificato ufficiale della Nasa che ne attesta l’avventura spaziale.


Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede" - Il ciuffo spaziale con il certificato Nasa

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede” – Il ciuffo spaziale con il certificato Nasa


A disposizione dei visitatori per maggiori spiegazioni sulla festa di Santa Rosa e sui documenti esposti saranno i ragazzi dell’Associazione italiana persone down. “Grazie mille per l’opportunità data ai nostri ragazzi che saranno delle guide nel monastero – ha detto Sabrina Faina, referente scolastico per Viterbo e provincia dell’Associazione -. È molto significativo per noi perché quest’anno ricorre il 30esimo anniversario dal primo inserimento nel mondo lavoro di una persona con sindrome di Down. Speriamo che le istituzioni siano sensibili a questo tema perché spesso per i nostri ragazzi non ci sono opportunità dopo la scuola”.


Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede" - Sala multimediale del monastero di Santa Rosa

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede” – Sala multimediale del monastero di Santa Rosa


Ma non solo “La forza delle fede”. La presentazione della mostra è stata infatti anche l’occasione per inaugurare la nuova sala multimediale del monastero di Santa Rosa, realizzata grazie ai finanziamenti messi a disposizione dalla Fondazione Carivit. Opera, questa, che fa parte di un più ampio progetto di recupero e valorizzazione dei locali del monastero al quale stanno lavorando le suore.

“È bello vedere i cambiamenti anno dopo anno di questi splendidi locali – ha commentato il vescovo Lino Fumagalli -. Non siamo padroni, ma custodi di quello che ci viene consegnato. Chi ci ha preceduto in questa città ci ha lasciato opere splendide, quindi noi dobbiamo mantenere bella la città sia dal punto di vista architettonico che delle persone che la vivono. Spero che Santa Rosa stimoli tutto questo”.


Viterbo - Inaugurazione della mostra "La forza della fede" - Il vescovo Fumagalli e la sindaca Frontini

Viterbo – Inaugurazione della mostra “La forza della fede” – Il vescovo Fumagalli e la sindaca Frontini


“Le suore del monastero stanno lavorando a un importante progetto di valorizzazione e recupero degli spazi  – ha commentato la sindaca Chiara Frontini -. Quello di oggi è un momento di gioia: siamo qui per recuperare uno spazio molto significativo che viene messo a disposizione della comunità. Nel corso degli anni le suore hanno lavorato tanto per costruire un rapporto con la città, si sono aperte alla stessa e hanno fatto in modo che Viterbo potesse entrare nel monastero”.

Infine una considerazione sui veri protagonisti della festa di Santa Rosa, i facchini. “Anche se non li conoscete personalmente – ha concluso Mecarini -, in questi giorni li potete individuare facilmente in giro: hanno la luce negli occhi”.


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