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“Nel 2013 Frontini prometteva il taglio dei compensi della giunta, perché non lo fa ora?”

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Massimo Erbetti

Massimo Erbetti

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Giorni fa ho appreso da fonti di stampa che il costo mensile di giunta e sindaco sarà di 36 mila euro al mese, circa 330 mila annui. Molti in più rispetto alla squadra dell’ex sindaco Arena che però era a nove e che si fermava a 26mila 823 euro. È l’effetto degli adeguamenti che sono scattati per legge e approvati durante il periodo del commissario Scolamiero.

Un incremento rispetto al passato del 45% nell’anno in corso, che salirà al 68% nel 2023.

L’adeguamento è stato fatto nel periodo in cui c’era il commissariamento e non certo dall’attuale amministrazione, per cui nessuna colpa, ma le misure si possono rivedere e a dimostrarlo è la stessa sindaca che giustamente ha detto che vuole rivedere le decisioni prese dal commissario riguardo la privatizzazione parziale della Talete. Nulla è irreversibile e se si vuole tornare indietro, si può fare.

Ho aspettato alcuni giorni per commentare la notizia, perché ero certo che la sindaca Frontini avrebbe rivisto al ribasso i compensi, ma a tutt’oggi nulla è accaduto.

Addirittura speravo che la sindaca facesse ancor di più, visto che nel suo programma del 2013, visibile sia sulla pagina web di Viterbo 2020, sia in una intervista rilasciata a Tusciaweb, affermava che, cito testualmente: “Programma in cinque punti. Innanzitutto voglio dire che la futura giunta Frontini sarà un’amministrazione sobria, meritocratica, nuova: cominciando dal taglio del 50 per cento dei costi degli stipendi di sindaco, assessori, consiglieri comunali e aziende partecipate. Non perché sia la panacea di tutti i mali, ma perché in questo momento di crisi la politica deve dare un segnale”.

Sindaca Frontini sicuramente non sarà una panacea, ma le promesse sono promesse e il momento storico attuale è ben peggiore di quello del 2013, inflazione all’8%, disoccupazione, prezzi dell’energia alle stelle, questo inverno molti concittadini dovranno scegliere se mangiare o scaldarsi e sicuramente un taglio dei compensi del 50% porterebbe nelle casse comunali, se prendiamo come parametro i nuovi compensi, 100 mila euro nel 2022 e circa 300 mila nel 2023, visto che l’adeguamento dei compensi aumenterà ancora il prossimo anno. Le somme aumenterebbero in modo esponenziale se invece si prendessero in considerazione i compensi percepiti dall’amministrazione Arena. Tali somme potrebbero essere utilizzate come aiuto al pagamento delle bollette alle fasce più deboli.

Sicuramente l’ampio consenso riscosso alle scorse elezioni le permetterà di mettere in pratica quello che andava promettendo. Ora non ci sono più ostacoli, le sue mozioni non finiranno nel dimenticatoio, sorte che capitò alla sua mozione per il taglio del 30% del compenso dei consiglieri comunali mai discusso. In un attimo manterrebbe quello che prometteva e la cittadinanza le sarebbe sicuramente grata. 

È veramente arrivato il momento di dire: “È ora”. Di darci un taglio (ai compensi).

Massimo Erbetti
M5s Viterbo


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