|
|
Rieti – Arrestato tre volte in soli quattro giorni. Lavoro extra per i carabinieri della stazione di Rieti, che hanno fermato in più occasioni un cittadino nigeriano di 20 anni con l’accusa di aver violato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ed essere evaso dagli arresti domiciliari.
Il giovane, spiega la nota della procura di Rieti, era già “noto alle forze di polizia” e “nel mese di aprile era stato arrestato dai carabinieri di Rieti, poiché sorpreso a spacciare eroina nel centro storico del capoluogo di provincia“. Da lì è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria”.
Però la scorsa settimana il 20enne “era stato arrestato dai carabinieri della stazione di Rieti” su ordinanza di aggravamento “a seguito delle reiterate violazioni della predetta misura” e “tradotto agli arresti domiciliari”.
“Dopo soli due giorni” il nigeriano “era stato sorpreso in centro storico, senza giustificato motivo, e tratto in arresto in flagranza del reato di evasione e ricondotto agli arresti domiciliari. Infine è stato arrestato, sempre da parte dei militari della stazione di Rieti” su ordinanza di aggravamento della misura cautelare “per le reiterate violazioni delle predette misure cautelari, e tradotto nella casa circondariale di Rieti”.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
