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Omicidio Bramucci, due colpi di pistola sparati contro l’automobile e tre sul viso

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Soriano nel Cimino – Due colpi di pistola sparati contro l’automobile. Il primo sullo sportello, il secondo dritto sul parabrezza. Infine, tre colpi in pieno volto. Potrebbe essere andata così domenica 7 agosto quando Salvatore Bramucci, che stava scontando una pena agli arresti domiciliari con il permesso di allontanarsi dalla propria abitazione per sei ore al giorno, è stato ucciso a qualche decina di metri da casa sua. In contrada Loreto, Basso Campana, Soriano nel Cimino.

Sarebbero infatti due i colpi trovati sull’automobile, pare una Chevrolet Captiva, dove è stato trovato il corpo senza vita di Bramucci, ucciso alle 8 di mattina e rimasto in auto fino alle 10,30 quando sarebbe stato ritrovato da alcuni sportivi di passaggio.


Soriano nel Cimino - Contrada Madonna di Loreto - La strada lungo la quale è stato ucciso Salvatore Bramucci

Soriano nel Cimino – Contrada Madonna di Loreto – La strada lungo la quale è stato ucciso Salvatore Bramucci


La zona in cui abitava Bramucci, molto conosciuto in paese, non è distante da Soriano, ma è isolata rispetto a tutto il resto. Una volta entrati nelle sterrate di campagna bisogna sapere dove andare. Per di più, le strade sono strette e circondate da campi, con le abitazioni isolate le une dalle altre. Inoltre, la strada da cui alle 8 di mattina proveniva Bramucci, diretto pare a buttare dei rifiuti, è un vicolo cieco che si conclude, proprio davanti all’abitazione della vittima, con nocciole e ulivi. Infine, Bramucci con la macchina si sarebbe diretto verso un incrocio in fondo alla strada dove viveva. Per immettersi poi sulle principali vie di comunicazione.


Salvatore Bramucci

Salvatore Bramucci


Tutto questo a velocità lenta, come impone la strada e la stessa Chevrolet, macchina con cui, strade come quelle di Madonna di Loreto in cui stava Bramucci, si percorrono a passo d’uomo. E magari pure col finestrino aperto per il caldo, prima di accendere l’aria condizionata poco più avanti. Ed è forse in fondo alla strada di casa, all’incrocio dove sta il cartello che segnala la zona di Basso Campana, che uno o due killer hanno atteso Bramucci. Forse due. Il primo potrebbe aver sparato un colpo sullo sportello di guida, colpendo il montante e ferendo Bramucci che sarebbe finito in uno dei canali di scolo a lato, accostandosi ad esso. Ed è a questo punto che potrebbe essere intervenuto un secondo killer che ha sparato il secondo colpo dritto sul vetro e direttamente contro Bramucci che sarebbe poi stato raggiunto da altri tre colpi di pistola al volto sparati da uno dei due killer. Entrambi si sarebbero poi dileguati, beneficiando magari della vicina Trasversale e delle due ore che sarebbero trascorse tra l’omicidio, ritenuto da più parti “eseguito con modalità mafiose”, e il ritrovamento del cadavere.


Soriano nel Cimino - Contrada Madonna di Loreto

Soriano nel Cimino – Contrada Madonna di Loreto


Si delineerebbe, quindi, sempre di più l’ipotesi di un agguato pianificato in dettaglio. Con un’esecuzione realizzata con l’efficienza militare di un’organizzazione mafiosa. Nella Tuscia, a Soriano nel Cimino. Con chi ha sparato, svanito nel nulla dopo aver agito su un territorio che sembrerebbe aver studiato, indisturbato, palmo a palmo.

Daniele Camilli


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