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“Poliziotti svizzeri maleducati, arroganti, prepotenti e bugiardi…”

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Chiasso – “Non ho superato nessuna colonna di auto”, i giornali, tra cui il Corriere della sera,  “hanno raccontato una bugia attraverso una testimonianza falsa della polizia cantonale”. Vittorio Sgarbi, assessore alla Bellezza di Viterbo e sindaco di Sutri, si scaglia contro gli agenti di polizia della Svizzera con ben due video, pubblicati entrambi sul suo profilo Facebook nella notte di ieri, per dare la sua versione sulla multa di 500 franchi ricevuta in territorio elvetico per aver acceso i lampeggianti della sua auto in coda.

“Siamo stati fermati – spiega nel primo video il sindaco di Sutri e assessore alla Bellezza di Viterbo – a pochi metri dal confine con l’Italia perché un’automobile straniera in territorio svizzero non può lampeggiare. Siamo stati fermi circa mezz’ora per un atteggiamento arrogante, prepotente, autoritario dei poliziotti, che pur riconoscendomi hanno voluto vedere i documenti e siamo stati dichiarati in stato di fermo come se fossimo un pericolo per la Svizzera”.

Sgarbi rivela di aver “discusso con moderazione con un poliziotto molto prepotente e arrogante, che voleva impormi di stare seduto in automobile”. E poi “alla fine, con un sorriso, lo stesso arrogante e prepotente che mi aveva imposto di stare seduto in macchina è venuto a dirmi ‘è tutto risolto, basta che paghiate 500 franchi’.

“Non tornerò più in Svizzera” è la conclusione drastica dell’onorevole. “Se uno perché lampeggia un po’, a 100 metri dall’Italia, deve pagare 500 franchi per essere libero, è perché ci sono delle leggi molto importanti sulla sicurezza: devono difendersi da un deputato italiano – è l’accusa -. Ma forse hanno ragione, devono difendersi da Sgarbi: qualcuno da cui ti puoi aspettare che reagisca e dica ‘io vorrei stare in piedi, non seduto, in una terra libera’. Io non mi faccio mettere i piedi in testa per questioni che non esistono”.

“Siamo pieni di problemi e di malattie, siamo in piena guerra e dobbiamo stare a discutere se c’è il lampeggiante o meno. Abbiate la dignità d’essere una nazione amica e rispettare gli italiani, anche illustri. Voglio essere rispettato e non trattato come un malvivente per una cosa che non ho fatto” insiste Sgarbi.

Poi, un paio d’ore dopo, spunta un nuovo video con accuse ai poliziotti svizzeri: “Poliziotti bugiardi, arroganti, maleducati, prepotenti. Mai più in Svizzera”. Sgarbi, infatti, vuole precisare sulla notizia della sua multa riportata dai giornali, che “hanno raccontato una bugia attraverso una testimonianza falsa della polizia cantonale”.

“L’idea che è passata che ‘superava col lampeggiante una colonna di auto ferme’ è totalmente falsa. Io non ho superato nessuno, stavo nella colonna che giusta. Anzi, ero convinto che i segnali che arrivavano fossero per dirmi ‘proceda’, per avere quella giusta attenzione e cortesia che la presenza dei lampeggianti indicava” spiega Sgarbi, secondo cui i poliziotti “hanno mentito ai giornali”.

“Maleducati, prepotenti e arroganti – continua l’assessore alla bellezza di Viterbo e sindaco di Sutri nella sua invettiva contro gli agenti – non perché devono rispetto a me, ma perché lo devono a qualunque cittadino, che ha diritto di sapere che infrazione ha fatto. Io l’ho saputo dal giornale, non me l’hanno detta”.

“Non si può consentire, rispetto a una persona che non ha fatto nulla, un atteggiamento di chi dice ‘stia zitto, stia fermo’ senza in alcun modo indicarti quella che loro ritengono un’infrazione – aggiunge Sgarbi -. Hanno detto soltanto ‘non si usano i lampeggianti in Svizzera’. Ricevuta la multa erano tutti contenti. Questa cosa è stata ingiusta e inutilmente diffamatoria, perché mi hanno attribuito cose che non ho fatto, né io né il mio autista, né me le hanno contestate”.


 – Sgarbi supera con le luci blu una fila d’auto in territorio elvetico, multa di 500 franchi


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