Viterbo – “Nulla contro la Lega, mi sono astenuto senza imbarazzo nella votazione che avrebbe fatto decadere un sindaco”. Luca Giampieri, primo cittadino di Civita Castellana, prova a spiegare quella che è sembrata una scelta originale ieri in assemblea Ato.
Con altri quattro suoi colleghi all’assemblea Ato, ha sottoscritto un documento in cui si chiede di valutare la decadenza di Alessandro Giulivi (Tarquinia) dalla consulta d’ambito, in quanto le sue assenze sono state più di tre consecutive. Otto. Il presidente Alessandro Romoli mette al voto e a quel punto, tra le dichiarazioni, spuntano quelle di Giampieri e della collega di Viterbo Chiara Frontini. Anche lei ha sottoscritto il documento e pure lei si astiene.
Ne nasce un accesso dibattito che porta a rinviare la sostituzione dei tre membri nella consulta. Due andavano sostituiti e uno è stato fatto decadere. Il presidente Alessandro Romoli “richiama” gli astenuti a una maggiore coerenza. Mentre il sindaco di Tuscania Fabio Fabio Bartolacci la butta in politica: “L’astensione perché non si vuole un esponente della Lega nella consulta”. Nella rosa dei tre già predefinita, c’è lo stesso Bartolacci, leghista.
“Non ho assolutamente nulla contro la nomina di un esponente della Lega – spiega Giampieri – tant’è vero che il punto successivo prevedeva tra gli altri il nome di Bartolacci, che non ho alcuna difficoltà a votare”.
Prenderà il posto di Giulivi, quando sarà nuovamente convocata l’assemblea. Pare che l’avvicendamento dentro il Carroccio, sia dovuto al fatto che la Lega non riconoscerebbe più come proprio rappresentate Giulivi e quindi ci sarebbe stata una spinta a chiedere il cambio. Per non creare imbarazzo politico sarebbe stato sottoscritto da cinque sindaci, ognuno dei quali rappresenta una diversa area politica. Ma qui, nessuno conferma.
Al momento, la consulta d’ambito, anziché rientrare nel pieno dei suoi componenti, ne ha perso un altro.
“Quello che noi sottoscrittori abbiamo fatto – insiste Giampieri – è stato proporre alla riunione il punto, ma non è automatico che io poi lo voti. Mi sembra una posizione chiara, tanto che non ho cercato scorciatoie. Avrei potuto non essere presente. Invece ho presenziato e mi sono astenuto, perché si decideva di far decadere un sindaco.
Non provo imbarazzo e non è una questione politica”.
Giuseppe Ferlicca
– Frontini e Giampieri chiedono di far decadere Giulivi e poi non votano la loro stessa proposta
