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Una tac alla testa per capire la traiettoria dei proiettili

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Soriano nel Cimino – Una tac alla testa per capire la traiettoria dei proiettili.


Soriano nel Cimino - Contrada Madonna di Loreto - Nel riquadro Salvatore Bramucci

Soriano nel Cimino – Contrada Madonna di Loreto – Nel riquadro Salvatore Bramucci


E’ il primo esame a cui è stato sottoposto il corpo di Salvatore Bramucci, proprio nel giorno dell’omicidio. I risultati potrebbero essere utili per capire l’esatta posizione dei proiettili e la traiettoria.

Verranno poi confrontati con i rilievi fatti durante l’autopsia che è stata svolta nel pomeriggio del 9 agosto. Tutto questo potrebbe avvalorare l’ipotesi di un assassinio commesso da dei professionisti che hanno agito in maniera così pulita che, non solo non hanno fatto trovare l’arma del delitto, ma nemmeno i bossoli.

L’ipotesi che sta prendendo più piede, anche se solo i risultati dell’esame autoptico in arrivo tra 60 giorni lo potranno confermare, è che alcuni colpi potrebbero essere stati sparati frontalmente andando a rompere il vetro del parabrezza della macchina sui cui viaggiava Bramucci. Mentre uno potrebbe essere stato sparato a bruciapelo dal killer in faccia al 58enne. Per assicurarsi di averlo ucciso.


Soriano nel Cimino - Contrada Madonna di Loreto - Il punto della strada in cui si sarebbe immesso Bramucci domenica

Soriano nel Cimino – Contrada Madonna di Loreto – Il punto della strada in cui si sarebbe immesso Bramucci domenica


Tutti particolari che farebbero pensare a un’azione di criminalità organizzata. Una delle piste seguite dagli inquirenti fin dall’inizio, ma che non ne esclude altre come la vendetta di qualche suo vecchio “cliente”.

Sulla vittima, infatti, gravavano due condanne per usura con patteggiamento di una pena a 3 anni e 4 mesi e successiva ammissione ai benefici dei domiciliari con facoltà di allontanarsi per 6 ore al giorno. Pena che Bramucci avrebbe finito di scontare a breve.

Mentre si attende che tutti gli esami possano aiutare a fare luce sulla vicenda e a fornire elementi utili per le indagini, i carabinieri continuano con le indagini e con le ricerche sul cellulare di Bramucci per capire tutti gli ultimi contatti e movimenti.

Nel frattempo la salma è stata restituita ai familiari e ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali a Soriano nel Cimino.

Salvatore Bramucci è stato ucciso intorno alle 8 del mattino di domenica 7 agosto con alcuni  colpi di pistola principalmente alla testa che lo hanno freddato all’interno della sua auto.

Il 58enne, pregiudicato, di Civitavecchia ma residente da anni a Soriano, è stato ucciso a una settantina di metri dalla sua abitazione, in contrada Madonna di Loreto, lungo la via che porta alla superstrada, mentre era a bordo della sua Chevrolet Captiva. 

Si trovava nei pressi di un incrocio vicino a un distributore di benzina quando i colpi di pistola lo hanno raggiunto dall’esterno rompendo il parabrezza e colpendolo alla testa e al corpo.

A trovare il cadavere e a dare l’allarme sarebbero stati alcuni sportivi di passaggio sul posto intorno alla 10,30.

I carabinieri della stazione di Soriano, del reparto operativo e del nucleo investigativo di Viterbo, coordinati dal pm Mario Siddi, stanno cercando di fare luce sul caso.


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