Viterbo – “Tosap gratuita, assestamento di bilancio e organizzato la notte bianca”. Da un mese Chiara Frontini è sindaca di Viterbo e 30 giorni sono sufficienti ad abbozzare un primo bilancio.
La via è quella social, dove il primo cittadino affida spesso le sue esternazioni.
“30 giorni: sicuramente sono pochi – dice Frontini – ma sufficienti per capire che sì, faremo del bene a questa città, nonostante ci siano almeno 15 anni d’arretrati da recuperare e ci vorrà tempo”.
Il paragone con chi l’ha preceduta è un grande classico. Funziona sempre e stavolta ha pure gioco facile. Si sono politicamente suicidati da soli.
Ricorda l’esenzione della Tosap ai commercianti fino al 30 settembre, la “bellissima notte bianca Viterbo Bella di sera”, poi l’assestamento di bilancio: “Con l’applicazione dell’avanzo, per una Viterbo più sicura e pulita, viva ed inclusiva”.
Sfalci e pulizia delle strade, le aperture dei fine settimana all’anagrafe, la polizia locale e il nuovo progetto d’ufficio itinerante.
Quindi, un po’ di sostanza. Non ci sono solo erbacce e notti bianche.
“Stiamo gestendo problematiche importanti – prosegue Frontini – che abbiamo ereditato e vogliamo mettere sui giusti binari. Talete e Francigena su tutte, la frana a Roccalvecce, il nuovo appalto dei rifiuti da pubblicare entro inizio settembre, la cronica carenza di personale”.
Per la frana, Frontini ha promesso di risolvere entro l’anno, Talete e la battaglia per non cedere quote ai privati per ora sembra essere una battaglia più che altro contro i suoi colleghi sindaci. L’appalto dei rifiuti è una vicenda complessa e infatti appena arrivata ha subito deciso di fare a meno del dirigente che fino ad allora si era occupato di questo e non solo. Francigena, società partecipata del comune che si occupa tra l’altro di trasporti, invece, è ancora parcheggiata. Del resto, sono solo 30 giorni.
Ma c’è (anzi ci sarà) il traporto della macchina di Santa Rosa, il festival della Tuscia, il Natale. “Senza contare la voglia e il piacere di non smettere mai di stare tra i cittadini. Non elencherò tutti gli incontri fatti, i comitati, gli eventi, le cene, ma stare con voi è senza dubbio la parte più bella di questa missione”. Del resto, pure chi l’ha preceduta non disdegnava di stare tra la gente.
“Oggettivamente, sono soddisfatta di come stiamo mettendo in fila i provvedimenti sui giusti binari”. Si sa, non domandare mai al sindaco se la sua delibera è buona.
Un pensiero anche per i suoi: “Sono orgogliosissima della mia squadra, instancabili e positivi, compatti e attivi: davvero non potevo desiderare una classe dirigente migliore”.
Visto da fuori, sembra un complimento più che altro a se stessa. I suoi, giunta in particolare, si sono sentiti pochino in questo mese. Commissioni, consigli comunali, finora la voce riecheggiata più delle altre appartiene alla sindaca. Che è giustamente orgogliosa.
Giuseppe Ferlicca
