Viterbo – “24 denunce di scomparsa, 17 persone ritrovate e 7 da ritrovare”. Sono i dati del rapporto del primo semestre 2022 del commissario straordinario del governo per le persone scomparse del ministero dell’interno riguardanti la Tuscia e pubblicato l’altro giorno. Nel Lazio le denunce di scomparsa sono state in tutto Lazio 587. 406 le persone ritrovate, 181 quelle da ritrovare. Un dato che piazza la regione al quarto posto a livello nazionale subito dopo Sicilia, Lombardia e Campania dove si registrano più casi di denunce.
In tutta Italia invece il dato ammonta a 9599 denunce di scomparsa registrate. Di queste 5054, vale a dire il 52,34%, si sono chiuse con esito positivo, tranne 76 che hanno riguardato persone poi decedute (1,5%). Il 47,66% delle denunce (4575 persone) è invece ancora attivo.
Controlli della polizia stradale
“Dal 1° gennaio 1974 al 30 giugno 2022 – sta scritto nel rapporto del commissario – si registrano nella banca dati 287.881 denunce di scomparsa, delle quali 215.439 riguardano persone ritrovate, mentre sono 72.442 le denunce che risultano ancora attive”.
Per quanto riguarda il genere e la fascia di età, sempre a livello nazionale, “nel primo semestre del 2022 la categoria più coinvolta si conferma quella dei minori di età, con quasi i due terzi delle denunce di scomparsa per un totale di 6312 denunce, pari al 65,76% del totale. Segue la fascia dei maggiorenni fino a 64 anni con 2884 denunce, pari al 29,63% e quella dai 65 anni di età con 443 denunce, pari al 4,62%. Delle 9599 denunce complessive di scomparsa, la gran parte riguarda gli uomini: 7121, pari al 74,18%, rispetto alle 2478 donne, pari al 25.82%”.
Il rapporto evidenzia inoltre come sulle “6312 denunce di scomparsa di minori di 18 anni registrate nel 1° semestre 2022, più del doppio riguardano minori stranieri (4410), pari al 69,87%, rispetto al restante 30,13% di denunce di scomparse di italiani (1902). L’analisi dei dati non può non considerare le dinamiche connesse al fenomeno migratorio che vede l’Italia quale luogo di approdo per possibili destinazioni anche in paesi europei del territorio Schengen. Ciò appare confermato dai 3087 minori stranieri da ritrovare rispetto alle 4410 denunce di scomparsa, pari al 70%, a fronte dei 474 minori italiani da ritrovare, rispetto alle 1902 denunce, pari al 24,92%. Il rapporto si inverte nettamente sui ritrovamenti, dove, come sopra anticipato, si registrano 1323 casi riferiti a minori stranieri, pari al 30%, rispetto alle 4410 denunce, e 1428 a minori italiani, pari al 75,08%, rispetto alle 1902 denunce”.
Polizia
Sempre sul fronte minori scomparsi, “ben 7895, pari all’82,25%, riguardano casi registrati come allontanamento volontario.
Seguono i casi di scomparsa non determinata, pari all’8,41%, quelli riferiti a possibilidisturbi psicologici, pari a 5,06%, ad allontanamento da istituto o comunità, pari al 3,86%, a sottrazione da coniuge o altro congiunto, pari allo 0,23% e a persona scomparsa possibile vittima di reato, pari allo 0,19%”.
“Le percentuali di ritrovamenti – conclude infine il rapporto del commissario straordinario – fanno registrare il dato più alto per i casi di possibili disturbi psicologici (82,1%) e quello più basso per sottrazione da coniuge o altro congiunto (36,36%). La percentuale relativa ai casi scomparsa per allontanamenti volontari è del 50,31%, lievemente più bassa rispetto a quella complessiva del 52,34% per tutte le motivazioni di ritrovamenti. È invece del 49,69% la percentuale delle persone da ritrovare con motivazione di allontanamento volontario, leggermente più alta rispetto a quella complessiva del 47,66%”.
Daniele Camilli
– Il rapporto del commissario straordinario del governo per le persone scomparse

