Viterbo – Atti vandalici al “Chiaraluna” di via Alessandro Volta
Viterbo – Brutta sorpresa la notte scorsa per la titolare di un’attività commerciale situata al civico 33 di via Alessandro Volta al Pilastro. Sul posto i vigili del fuoco per spegnere l’incendio partito da un vaso davanti alla vetrina che è stata infranta.
Poche settimane fa era toccato a un bar vicino.
“Si fa un gran parlare dei vandali come se fossero solo un problema del centro storico, invece sono un problema anche delle periferie”, commenta la vittima.
Viterbo – Atti vandalici in via Alessandro Volta
Vittima di ignoti vandali Giada Chiricozzi, proprietaria dell’atelier “Chiaraluna”, la cui vetrina è stata infranta e incendiata la notte tra domenica 28 e lunedì 29 agosto. Racconta l’accaduto con un misto di rabbia e impotenza.
“Solo grazie all’intervento tempestivo di una passante, che ha prontamente dato l’allarme, le fiamme non si sono estese all’interno del negozio”, dice subito Giada Chiricozzi, ringraziando la donna e la buona sorte che l’ha fatta transitare davanti al negozio al momento giusto.
La commerciante ieri era sotto choc: “Non solo per l’accaduto, ma anche per quello che poteva accadere, se i locali non fossero stati messi in sicurezza in tempo dai pompieri”.
Viterbo – Atti vandalici in via Alessandro Volta
Le fiamme sarebbero partite da un vaso posizionato davanti alla vetrina, che è stata spaccata.
“Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato l’incendio prima che potesse estendersi, non oso pensare cosa sarebbe potuto succedere al mio negozio se nessuno si fosse accorto in tempo di quanto stava succedendo”, ribadisce più volte la commerciante, che ieri mattina ha subito contattato i carabinieri.
“Mi è stato spiegato che per sporgere querela serve la relazione dell’intervento dei vigili del fuoco. Non appena disponibile la quale procederò”.
Viterbo – Atti vandalici in via Alessandro Volta
“Si fa un gran parlare dei vandali come se fossero solo un problema del centro storico, invece sono un problema anche delle periferie”, dice, spiegando di non avere idea di chi possa essere stato ad appiccare il fuoco e a spaccare la vetrina.
“So però che nel quartiere è la seconda volta che succede in poche settimane – conclude Chiricozzi – . Non credo sia una semplice coincidenza. Un’esperienza terribile, perché quando succede a te capisci di essere una vittima, ma non sai di chi o di cosa, non capisci perché. Col risultato che, oltre che con la conta dei danni, ti ritrovi alle prese con una sensazione spiazzante di smarrimento e impotenza”.
Come in altri casi, si spera nell’aiuto delle telecamere della videosorveglianza per individuare i responsabili dei danneggiamenti.
– Vetrina in frantumi in un bar del Pilastro
Silvana Cortignani



