La conferenza alla Camera di commercio
Viterbo – “Assaggi, nella città dei Papi il primo salone dell’enogastronomia laziale. Il primo progetto importante – ha detto il presidente della Camera di commercio di Viterbo e Rieti – che mettiamo in campo nel post pandemia”.
Questa mattina la presentazione dell’evento nella sede dell’ente camerale in via fratelli Rosselli a Viterbo. Un salone che caratterizzerà le principali piazze di Viterbo (San Lorenzo, San Carluccio e Comune) dal 30 settembre al 3 ottobre, con palazzo dei Papi punto di riferimento. Apertura alle 9 di mattina e chiusura alle 20. Ingresso 5 euro.
Francesco Monzillo
Assieme a Merlani, ci sono anche l’assessore comunale allo sviluppo economico Silvio Franco, il consigliere regionale Enrico Panunzi, il segretario della Camera di commercio, Francesco Monzillo, il presidente di Slow food Lazio Luigi Pagliaro e l’enologo Carlo Zucchetti.
L’evento si chiama Assaggi, salone dell’enogastronomia laziale, ed è promosso dalla Camera di commercio di Viterbo e Rieti con il contributo del ministero per le politiche agricole, la Camera di commercio di Roma, la regione Lazio è il comune di Viterbo.
Domenico Merlani
“Il progetto – ha aggiunto Merlani – punta a valorizzare le eccellenze locali e regionali, mettendo insieme tutta la produzione del Lazio. Una prima edizione per far diventare la città di Viterbo un punto di contatto e di riferimento enogastronomico”.
”Un progetto – ha continuato Merlani – che cammina su due gambe. Promozione del territorio per far sì che la città possa essere conosciuta e visitata. E conoscenza della produzione territoriale”.
Venerdì pomeriggio l’inaugurazione dell’evento a palazzo dei Papi.
Enrico Panunzi
“Una scelta azzeccata fare questa manifestazione dei luoghi più belli – ha sottolineato Panunzi -. L’abbinamento tra cultura ed eccellenze enogastronomiche arricchisce il territorio sia dal punto di vista turistico che economico.
Olio extravergine di oliva, vino, salumi, formaggi, prodotti da forno, pasta, carni, marmellate, ortofrutta, nocciole e tante altre eccellenze di un ricco e variegato patrimonio agroalimentare da scoprire, valorizzare e promuovere. Sono questi i protagonisti di Assaggi. Un’occasione da non perdere, per conoscere e far conoscere la migliore offerta che il Lazio, regione estesa e dalle caratteristiche territoriali e culturali molto diversificate”.
Silvio Franco
“Turismo e valorizzazione del settore agroalimentare – ha spiegato poi Franco -. Questa amministrazione comunale ritiene che lo sviluppo economico di questo territorio si deve basare su questi due aspetti fondamentali”.
Più di 60 imprese partecipano ad Assaggi, pronte a esporre e presentare a buongustai e addetti ai lavori sia i prodotti classici sia le produzioni innovative, nate per rispondere alle sfide del mercato. Un’ampia e articolata ricchezza di sapori e profumi, saperi e tradizioni, grazie ai migliori artigiani del food e alle aziende virtuose che si impegnano, ogni giorno, per dare valore alla cultura dell’alimentazione del territorio regionale.
Carlo Zucchetti
Oltre all’area espositiva di palazzo dei Priori, location principale dell’evento, Assaggi si estende in altri punti del centro storico viterbese. Nel suggestivo chiostro longobardo di Santa Maria nuova trovano spazio i banchi di assaggio di oli Evo e vini laziali, mentre in piazza del comune sono allestiti i laboratori didattici per adulti e bambini incentrato sui prodotti tipici della regione organizzati con l’apporto indispensabile di Slow food Lazio. piazza San Carluccio è poi dedicata ai food truck, per gli amanti del cibo di strada.
Luigi Pagliaro
“La formula del Salone regionale – ha commentato Pagliaro – è una formula che funziona. Questo perché c’è voglia delle persone di partecipare agli eventi e di scoprire ricchezze e peculiarità presenti nei nostri territori”.
“Un evento – ha concluso infine Zucchetti – che racconterà anche i nostri paesaggi e i luoghi dell’anima e della storia della Tuscia”.
Assaggi ha anche il suo “fuori salone”, con eventi collaterali che offrono un ulteriore approfondimento sull’agrialimentare del Lazio. In Fuori Assaggi le imprese del territorio organizzano, a Viterbo e nei centri della provincia, un calendario di cene a tema, degustazioni, installazioni, dibattiti e incontri con i produttori, tutti incentrati sulla cultura e sul patrimonio enogastronomico della regione. Chi è interessato può prenotare la propria esperienza contattando direttamente l’azienda organizzatrice. Il salone sostiene infine la pesca intelligente ed ecocompatibile per agevolare la transizione verso un’attività sostenibile ed inclusiva, favorendo un’alimentazione sana e nutriente, in linea con il programma operativo del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feamp) del ministero per le politiche agricole.
Daniele Camilli






