Viterbo – “Bisogna sempre prestare attenzione all’umanità di chi si ha di fronte”. Primo discorso pubblico per il nuovo comandante provinciale della guardia di finanza Carlo Pasquali, insediatosi da pochi giorni.
Messa patrono guardia di finanza – Il comandante provinciale Carlo Pasquali
L’occasione è la festa del santo patrono delle fiamme gialle, San Matteo. Nella chiesa romanica di San Sisto a Porta romana, Viterbo. A celebrare la messa il vescovo Lino Fumagalli.
“In questi pochi giorni che somo a Viterbo – ha detto Pasquali al termine della messa – ho potuto subito contatare che tra le istituzioni del territorio c’è forte coesione e altrettanta unità. Questo è un bene per la comunità. E per quanto vi riguarda continueremo ad impegnarci in questi ottimi rapporti, lavoranro per consolidarli ulteriormente”.
In chiesa, nella navata centrale, le autorità c’erano tutte. Il prefetto Antonio Cananà, il questore Giancarlo Sant’Elia, il comandante dei carabinieri Massimo Friano, le forze armate, il presidente della provincia Alessandro Romoli e l’assessora comunale di Viterbo alle politiche sociali Patrizia Notaristefano. Con lei anche il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri. Accanto a loro, uomini e donne della finanza e delle altre forze armate e dell’ordine dello stato.
“Il nostro compito – ha poi aggiunto Pasquali – da sempre è la giustizia fiscale. E sappiamo che essa deve essere sempre accompagna ponendo attenzione all’umanita’ di chi si ha di fronte. Il tutto sempre in maniera equilibrata e nel rispetto delle leggi”.
Messa patrono guardia di finanza
“Frodare le tasse – ha detto invece il vescovo durante l’omelia – significa togliere qualcosa alla comunità. Qualcosa di necessario alla propria vita. Dobbiamo invece essere una comunità capace di sentirsi responsabile quindi partecipe del bene comune. Questo comporta anche una tassazione corretta e servizi adeguati e soprattutto capaci di spingere i cittadini alla partecipazione”.
Daniele Camilli

