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Caccia al litio nella Tuscia, la regione apre alle ricerche a Viterbo e Nepi

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Viterbo - Campagna

Viterbo – Campagna

Viterbo – (a.c.) – Caccia al litio nel sottosuolo della Tuscia, la regione Lazio apre alle indagini minerarie nelle zone di Viterbo e Nepi.

Con due diverse determine, la direzione regionale Ambiente (area Valutazione impatto ambientale) ha deciso di escludere dal procedimento di Via due progetti presentati dalla società Energia minerals per l’acquisizione di dati e informazioni su due zone d’interesse. Una circa “14 chilometri a sudest della sponda meridionale del lago di Bolsena, nel comune di Viterbo” e una circa “7 chilometri a est della sponda orientale del lago di Bracciano, nei comuni di Campagnano di Roma e Nepi”.

La prima area di studio, quella nel territorio di Viterbo, è denominata “Ferento” ed è grande 5121 ettari, mentre quella che si estende tra Campagnano e Nepi, chiamata “Campagnano”, misura 1213 ettari.

Per la zona di Viterbo, si trattava di una seconda richiesta da parte della società, visto che la precedente istanza era stata “archiviata a seguito del parere negativo espresso dall’Area Attività estrattive, il quale evidenziava l’interferenza con tutte le concessioni minerarie per acque termali rilasciate nel territorio del comune di Viterbo”.

Nello specifico, le indagini consisteranno in: “acquisizione di dati cartografici e geologici; raccolta di dati relativi a sondaggi eseguiti nell’area d’interesse e dei logs stratigrafici e analisi chimiche; creazione di un database con sistemi Gis; valutazione dei dati e stesura della relazione”.

“Sulla base dei risultati ottenuti in questa prima fase – si legge nelle determine – nel caso auspicabile che questi si rivelino positivi, verrà valutato, insieme ad altre attività di ricerca, l’uso di tecnologia aerotrasportata Lidar che, in geologia e sismologia, è diventata uno degli strumenti principali per il rilevamento di faglie, subsidenza e altri parametri geologici che può fornire mappe altimetriche del terreno estremamente accurate. I risultati di questo rilievo dovrebbero permettere la definizione di strutture geologiche quali possibili sistemi di raccolta e conduzione di fluidi geotermici che, sulla base dei dati analizzati nella fase iniziale di questo programma, potrebbero contenere litio a tenori di interesse economico”.

Il litio sta diventando un metallo sempre più prezioso negli ultimi anni, in quanto viene utilizzato per la produzione delle batterie. Con il futuro dei trasporti che sembra sempre più orientato verso i veicoli elettrici, l’eventuale scoperta di giacimenti importanti di questo materiale si rivelerebbe un autentico terno al lotto.


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