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“C’è stato un cortocircuito tra amministrazione e sodalizio…”

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Viterbo – “C’è stato un cortocircuito tra amministrazione e sodalizio dei Facchini”. Dev’essere per questo, secondo Alessandra Troncarelli (consigliera comunale Pd), che il giorno del trasporto, il capofacchino Sandro Rossi si è trovato di fronte diversi punti lungo il percorso in cui alle persone era stato vietato di posizionarsi. Creando l’effetto vuoto e le proteste che hanno riportato gente ad assistere alla macchina.

Qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto, da qui la richiesta di consiglio comunale straordinario sul trasporto, chiesto dall’opposizione, Pd compreso e ad esclusione di Per il bene comune.


Alessandra Troncarelli

Alessandra Troncarelli


“Una richiesta – spiega Troncarelli – anche per informare la città, che è giusto sia messa a conoscenza di ciò che non va”. Non solo: “Ma dalla discussione i viterbesi magari potranno apprezzare anche quello che di positivo c’è stato in queste feste di Santa Rosa. Un consiglio, pure per evitare in futuro da parte dell’amministrazione, di trovarsi a gestire situazioni di difficoltà”.

Qualche ingranaggio nella macchina non ha funzionato. Non quella portata dai facchini. Lì è tutto filato liscio, semmai quella amministrativa.

“Difficoltà oggettive ce ne sono state – continua Troncarelli – sono sotto gli occhi di tutti. Un cortocircuito tra amministrazione e un’altra istituzione seppure non formale, ma che fa parte della nostra tradizione, come il Sodalizio”.

Esistono regole, anche legate alla sicurezza e che con il Covid si sono fatte ancora più stringenti. “Come sindaco – precisa Troncarelli – si devono portare avanti tutte quelle che sono le giuste prerogative di una festa così importante, ma allo stesso tempo, nei tavoli istituzionali, l’amministrazione deve porsi da intermediaria delle esigenze del Sodalizio e dei facchini, che poi sono le esigenze della città”.

La consigliera Pd non vede nella richiesta di consiglio straordinario l’intenzione d’individuare “colpevoli”.

“Vogliamo solo capire, non è un attacco. Come opposizione chiediamo chiarimenti, essere messi al corrente, è il nostro ruolo.

Del resto, pure in questo caso la parola chiave è concertazione. Se c’è da mettersi attorno a un tavolo e affrontare i problemi, lo si faccia. Magari, in questo modo tante incomprensioni si sarebbero evitate”.

Ma sarà l’occasione pure per rimarcare il ruolo di consiglieri comunali. Ruolo che si ricopre sempre, non solo quando si è a palazzo dei Priori, ma in ogni momento della giornata. In modalità reale e pure virtuale. “Il linguaggio usato in un post da un consigliere di maggioranza – ricorda Troncarelli – verso il sodalizio e il capofacchino è poco consono all’incarico che si sta ricoprendo, oltre a essere fuoriluogo lo stesso contenuto”.

Giuseppe Ferlicca


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