Viterbo – “Crisi energetica, i rischi sono anche dispersione e abbandono scolastico a causa dell’impoverimento delle famiglie”. A denunciare il rischio è la segretaria generale della Uil scuola di Viterbo Silvia Somigli, e lo fa dal palco del congresso nazionale della Uil scuola dove è stata riconfermata all’interno del consiglio e dell’esecutivo del sindacato di categoria, a fronte dell’elezione del nuovo segretario generale Giuseppe D’Aprile.
Molte famiglie, tra qualche settimana, dovranno decidere se mangiare oppure riscaldarsi. E molte di queste famiglie mandano i figli a scuola.
Silvia Somigli durante il congresso della Uil scuola
“Dopo tre anni di Covid e due di emergenza – spiega Somigli – che già di suo hanno messo in ginocchio molte famiglie tra cassa integrazione e licenziamenti – adesso con la crisi energetica si rischia un ulteriore peggioramento delle condizioni di vita delle famiglie e un allargamento della povertà a fasce di popolazione sempre più ampie. Molte di queste famiglie mandano i figli a scuola e potrebbero decidere di non incentivarne il percorso. Un po’ per mancanza di risorse, tra libri che costano, prezzi che aumentano, e non solo quelli del gas, e stipendi che restano al palo, con un peggioramento significativo del potere d’acquisto”.
In Italia quasi il 13% dei giovani abbandona la scuola prima di aver conseguito la maturità. Dati emersi dal rapporto di Save the Children “Alla ricerca del tempo perduto. Un’analisi delle disuguaglianze nell’offerta di tempi e spazi educativi nella scuola italiana”. Un rapporto che evidenzia anche come il 23% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non è né occupata né inserita in un percorso di istruzione o di formazione. I cosiddetti Neet.
Silvia Somigli e Giuseppe D’Aprile
Peggio dell’Italia sono solo Spagna e Romania, rispettivamente con il 15,3 e il 13,3% di dispersione scolastica. Ancora lontane, come l’Italia, dal traguardo fissato dal Consiglio dell’Ue del 9% entro il 2030.
La segretaria generale della Uil scuola Silvia Somigli
“Questo è il tema che, come sindacalisti, dobbiamo subito affrontare – ha sottolineato poi Somigli -. Quali saranno le conseguenze immediate, e dietro l’angolo, di quanto sta accadendo in queste settimane. Bisogna subito affrontare e anticipare le possibili conseguenze della crisi energetica in corso. Tornando a guardare alla scuola come a un pezzo fondamentale della partecipazione politica e sociale in questo paese”.
Daniele Camilli


