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Viterbo – Caro presidente Alessandro Romoli, come Cisl e First Cisl, è da tempo che stiamo monitorando il territorio sul tema della desertificazione bancaria.
La preoccupazione è che molti comuni restino senza servizi, con gravi disagi per la popolazione, oltre a creare problemi occupazionali.
Abbiamo intenzione di rivolgerci anche all’Abi, affinché la strategia di pianificazione territoriale delle banche nel viterbese venga applicata con la necessaria gradualità, tenendo conto delle esigenze di tutte le fasce anagrafiche e sociali, specie tra le persone più anziane e fragili che per le loro operazioni hanno storicamente come riferimento lo sportello bancario.
Serve una mobilitazione corale per evitare che gli istituti di credito spariscano dai territori, per fare spazio ai sistemi di gestione del credito a livello digitale, penalizzando così quei cittadini che non hanno alcuna familiarità con strumenti multimediali.
Tutto questo ci preoccupa in termini di sviluppo del territorio e di rilancio dell’occupazione, di possibilità per i giovani di mettere in atto idee e progetti imprenditoriali produttivi, di ripresa degli investimenti da parte delle piccole e medie imprese e di recupero di una visione del futuro per le famiglie, di contenimento dell’usura in un contesto reso ancora più difficile dalla pandemia.
Ciò premesso, siamo a chiedere un tuo intervento presso l’Abi per avere un quadro completo dei piani industriali degli istituti bancari e l’apertura di un tavolo istituzionale.
Certi di un sollecito riscontro porgiamo distinti saluti.
Fortunato Mannino
Segretario generale Ust – Cisl Viterbo
Alessandro Scorsini
Segretario generale First Cisl Viterbo

